Il Tirreno

Pisa

Oltre 700 in fila per recitare con la Cardinale

di Danilo Renzullo
Oltre 700 in fila per recitare con la Cardinale

Giovani, giovanissimi e anziani hanno fatto il provino a S. Zeno per il film “Niente di serio”

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PISA. Giovani, giovanissimi e anziani. Tutti in fila per inseguire un sogno o per accaparrarsi una breve esperienza lavorativa al fianco di un mito del cinema italiano. Centinaia di persone, provenienti da tutta la Toscana, si sono presentate ieri all’abbazia di San Zeno per partecipare ai provini per attori e comparse per il film “Niente di serio” con protagonista Claudia Cardinale che verrà girato tra luglio e agosto a Pisa e zone limitrofe. In più di 700 hanno risposto all’annuncio del regista Laszlo Barbo e della Lumen Production, la società di produzione cinematografica fondata dallo stesso regista.

In fila, per ore, nella piazzetta antistante la medievale chiesa in attesa di una chiamata per mettersi alla prova davanti alla telecamera. Pochi secondi. Dentro o fuori. Una frase, una battuta o una posa. Una decina alla volta oltrepassano l’ingresso dell’abbazia che già in passato ha ospitato varie troupe cinematografiche (la più nota quella che nell’inverno 1987-88 ha girato “Il piccolo diavolo” con Roberto Benigni), dove ieri provinanti e professionisti si sono affiancati per completare il cast che vanta già nomi eccellenti. Con la Cardinale ci sono Nunzia Schiano, Linda Caridi, Rossy De Palma, Edoardo Pesce, Ilenia Pastorelli, Tiziana Paola Cruciani, Gianmarco Tognazzi e Lucia Ocone, ai quali sperano di affiancarsi i tanti che, vinta ansia ed emozione, si sono imbattuti nei provini.

«Sono un attore teatrale e vorrei provare a fare qualcosa nel cinema - dice Michele Ruscigno, 26enne pisano -. Ho deciso di partecipare anche per fare una prima esperienza nel campo». Due mini-set cinematografici allestiti all’interno della chiesa accolgono i partecipanti. Da una parte le aspiranti comparse, dall’altra chi ambisce a conquistare un ruolo di primo piano. «Studiate, prendetevi il tempo che vi serve», ripete il regista mentre dispensa le brevi parti che i provinanti dovranno recitare davanti alla telecamera.

«Sono venuta all’avventura», dice Bianca Mazzei, 24enne studentessa di Lettere e attrice teatrale, mentre aspetta di entrare. Emozionata? «L’effetto è quello da esame da maturità», aggiunge la ragazza che vanta già alcune partecipazioni nel mondo del cinema (tra le quali una comparsa nel film “Fin qui tutto bene” di Roan Johnson).

«Mi metto in gioco», aggiunge Daniela Maccheroni, 64enne pittrice pisana mentre snocciola le proprie esperienze nel campo. «Ho conosciuto Al Pacino nel film “Un attimo, una vita” e Bud Spencer in “Bomber”», ricorda. Un foglio bianco con scritto un numero, nome e cognome da mostrare alla cinepresa. Profilo destro, poi quello sinistro e via alla recitazione. Il regista chiede silenzio, poi legge una parte della scena. I partecipanti al casting la completano. L’operatore riprende. Uno, due minuti in media. Qualche secondo in più per i profili più interessanti.

«Ho recitato in qualche film hot, ma è la prima volta che partecipo ad un casting - racconta Denilson Arcanjo Dos Santos, 38enne brasiliana -. Non ho grande esperienza, ma questo mondo mi attira molto e per questo ho deciso di partecipare». «Vorrei provare a far diventare il cinema il mio futuro - aggiunge Sendy Giamattei, 17enne di Grosseto -. Dopo aver lavorato ad alcuni cortometraggi con Giovanni Veronesi, ho deciso di partecipare a questo provino per fare esperienza, ma soprattutto per cercare di conquistarmi una parte». Lo stesso spera Roberto Simonini, attore teatrale e prestigiatore, mentre attende il proprio turno vantandosi dei piccoli ruoli recitati in passato. «Anche ne “Il mercante di Venezia”», sottolinea. Sogni e speranze che si mescolano al lavoro della troupe di Barbo. «È molto divertente anche perché i toscani sono molto simpatici, un po’ come i napoletani - sottolinea il regista -. Ci sono persone molto brave, il nostro ruolo è verificare se sono adatte al ruolo che cerchiamo. Alla fine, è tutta una questione di fortuna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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