Il dolore
«Noi in campo senza cattiveria»
Il tecnico pensa al ritorno: ho già in testa come impostare il match
PISA. A fine gara il giovane tecnico del Foggia Roberto De Zerbi è deluso della prestazione dei suoi ma ammette anche che il Pisa è stato più bravo. La gara è ancora aperta ma al tecnico rossonero non va giù l'atteggiamento dei suoi e la sua espulsione nel finale: «Complimenti al Pisa e a Gattuso. I nerazzurri sono guidati da un allenatore vero. Per me è un onore scontrarmi con lui che è stato un grande giocatore. Ci siamo conosciuti a seguire gli allenamenti di Guardiola al Bayern Monaco».
Venendo alla partita De Zerbi è arrabbiato per non aver visto il vero Foggia. «Abbiamo giocato senza grande cattiveria - dice - A parte i 20 minuti finali del primo tempo dove abbiamo palleggiato bene e abbiamo fatto male al Pisa non ho visto quello che voglio dalla squadra».
De Zerbi non pensa che il Pisa abbia vinto la gara sul ritmo e un pressing più alto: «Merito al Pisa ma i primi 2 gol sono capitati su episodi. In pratica li abbiamo regalati noi. Nel secondo tempo la gara è girata dopo l’occasione fallita da Iemmello. Fino a quel momento non avevamo rischiato niente». De Zerbi non ha mandato giù l’errore della difesa e di Narciso in occasione del rigore poi trasformato da Mannini: «L’errore del 4-2 brucia particolarmente. Avevamo subito il terzo gol e abbiamo concesso una ripartenza micidiale al Pisa. Quello che non dovevamo fare assolutamente». Sull’episodio della sua espulsione il mister rossonero si difende : «Io sono passionale ma sono anche corretto. Non sono mai stato espulso finora. Ce l’avevo con la panchina aggiuntiva e ho calciato un pallone che arrivato nei vicino al commissario della Lega Pro.È stato un equivoco».
Lo sfogo contro i suoi è proseguito negli spogliatoi: «I miei giocatori in panchina invece di rimettere il pallone in campo guardavano la partita. Negli spogliatoi li ho ribaltati». De Zerbi guarda già al ritorno e non vuol nemmeno sentir parlare di una eventuale squalifica: «Non parto da questa ipotesi. Dovremo essere molto diversi da oggi. Ci attendiamo un pubblico caldo come è stato quello del Pisa».
De Zerbi nega che ci siano stati peccati di presunzione alla vigilia. «Nelle finali non esistono favorite. Il resto lo scrivete voi".
E non si fa distrarre dalle voci di mercato che lo vogliono già su una panchina di serie A: «Anche Gattuso è stato accostato al Crotone. Io amo Foggia e la sua gente. A me interessa solo il Foggia, non ho in testa nessun altra squadra. Ho la fiducia della società e credo nel progetto».
Il tecnico bresciano pensa a domenica prossima: «Siamo arrivati qua tutti insieme. Si vince e si perde da squadra. Senza promettere niente cercheremo di fare il meglio. Ho già tutto nella mia testa».
Andrea Chiavacci
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