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«Solo l’autopsia potrà fare chiarezza»

«Solo l’autopsia potrà fare chiarezza»

Parla la moglie del volontario deceduto qualche ora dopo la visita alla guardia medica. L’aggressione in Borgo Stretto

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PISA. «L’eventuale collegamento tra l’aggressione e la morte di mio marito potrà essere risolto solo con l’autopsia».

Lara Magagnini è la moglie di Riccardo Chiappini, il 42enne di Vecchiano trovato senza vita proprio dalla compagna nella tarda mattinata di giovedì. Un dramma nel dramma per la donna, governatrice della Misericordia di Vecchiano, che confida nell’esame sul corpo del marito per capire come il padre di sua figlia possa essere deceduto.

La moglie ricorda che mercoledì sera Chiappini, volontario dell’arciconfraternita vecchianese, non stava bene e con un volontario della Misericordia si era presentato alla guardia medica locale (non al pronto soccorso dell’ospedale, ndr).

Problemi di stomaco e pressione alta lo avevano spinto a farsi vedere da un medico che con la prescrizione di un farmaco aveva concluso la visita. Di ritorno a casa, Chiappini si era chiuso dentro sdraiandosi sul divano. E in quella posizione lo ha trovato la moglie che lo aveva cercato dalla mattina senza avere risposte alle numerose telefonate fatte nell’arco di diverse ore. Una probabile morte nel sonno dopo qualche ora dal consulato nella sede della guardia medica.

«Abbiamo dovuto rompere la serratura perché Riccardo aveva lasciato le chiavi dentro» sottolinea Lara Magagnini che rimanda all’esito dell’autopsia ogni possibile previsione per l’ultimo saluto a suo marito.

«Per ora è tutto fermo – dice –. La Procura sta facendo accertamenti». Nell’appartamento di via Barsuglia arriva anche la polizia. Chiappini, infatti, nelle scorse settimane era stato aggredito da un gruppo di extracomunitari in Borgo Stretto.

«Stava tornando a casa dopo una serata con gli amici – ricorda la moglie –. Alcuni immigrati stavano importunando dei minorenni. Lui si è fatto avanti limitandosi a difendere i ragazzi. E quegli extracomunitari lo hanno picchiato. Arrivato a casa l’ho accompagnato io in ospedale».

A Cisanello il 42enne fu sottoposto a un check-up approfondito, dalla Tac ai raggi x, dall’ecoaddome alle consulenze neurochirurgiche e ortopediche.

«L’eventuale collegamento tra i due eventi potrà essere chiarito solo con l’autopsia. Ora so soltanto che è morta una persona di 42 anni e sono rimasta con una figlia quattordicenne» conclude la donna.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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