Finanza
«Bisogna chiudere le linee di passaggio»
«Loro sono forti, per noi è come scalare l’Everest: lo faremo»
PISA. «Dovremo scalare l'Everest ma cercheremo di farlo tutti insieme per questo popolo, dopo anni di sofferenze». La grinta non gli è mai mancata–: né da calciatore, né adesso che fa il tecnico. Non a caso il suo soprannome è "Ringhio". Rino Gattuso presenta così la prima finale dei playoff che portano in serie B.
Pisa-Foggia per lui è una partita come le altre: «È un match - dice - che abbiamo preparato come le altre sfide dei play off. Devo ringraziare la squadra perché ha fatto qualcosa di davvero importante, affrontando con tranquillità gare molto delicate e dimostrando una grande maturità. Non ho visto tanta tensione negli occhi dei ragazzi, magari adesso l’asticella della tensione potrebbe anche alzarsi. Ma siamo nella norma».
Un match come gli altri, ma... « Adesso possiamo scrivere davvero la storia - sottolinea il mister - Sta a noi ottenere qualcosa che a Pisa aspettano da molto tempo».
Gattuso poi si sofferma sugli avversari. «Gran merito per i risultati ottenuti va a mister De Zerbi, il Foggia gioca un calcio che neanche in serie B si vede. De Zerbi l'ho conosciuto in Germania, quando eravamo insieme ad assistere agli allenamenti di Guardiola e non ha mai cambiato la sua idea di fare calcio. Loro sono più forti, giocano alla stessa maniera da due anni e qualunque sia il risultato».
Racconta anche come pensa di affrontarlo questo Foggia che segna a raffica. «Sta a noi farci trovare pronti a battagliare sul campo. Un giocatore solo non può cambiare la partita, dobbiamo essere una squadra compatta, togliere loro tutte le linee di passaggio». Sul modulo da adottare, non si sbilancia. «Ho le idee chiare su chi giocherà;sicuramente non possiamo giocare a tre in difesa, per l’assetto di gioco che attua il Foggia. Vincere sarà importante, ma i rossoneri sono una squadra che al ritorno sarebbe in grado di ribaltare anche un 4-0. Non dobbiamo farci prendere dall’entusiasmo nonostante. Noi dobbiamo coprire bene il campo e battagliare per 180 minuti».
Il Pisa avrà, nell’undici titolare, qualche diffidato. «Spero che chi è in diffida non ci pensi, altrimenti si rischia di giocare col freno a mano tirato. Le ammonizioni si possono prendere l'importante è non fare sciocchezze come quelle fatte negli ultimi minuti a Pordenone».
Gattuso riavvolge per un attimo il nastro: «Avessimo avuto questa rosa a disposizione da 4-5 mesi probabilmente avremmo lottato con la Spal per vincere il campionato. Adesso siamo nella migliore condizione possibile, con tutti i giocatori di qualità al top della forma fisica. Speriamo di poter sfruttare questo al meglio». Racconta di aver ricevuto molti i messaggi di auguriper la finale con il Foggia: «Telefonate di incoraggiamento da parte di ex compagni ed ex allenatori. Lippi, Ancelotti, Allegri, ad esempio. Mi ha fatto molto piacere, è il segno che qualcosa di buono ho fatto».
C’è chi gli fa notare che Pisa- Foggia, nei colori sociali assomiglia a un derby Milan-Inter con Gattuso che però- stavolta - veste di nerazzurro: «Come dite voi qui a Pisa? M’importa na’ s... Ecco. È così: adesso i miei colori sono il neroazzurro. Quello che è importante è aver riacceso l’entusiasmo in questa città. Mi dicono, che si respira una grandissima atmosfera. Io non vado molto in giro. E vedo che i ragazzi non sentono tutta questa pressione addosso. Voglio ringraziare i tifosi che ci hanno sempre lasciato tranquilli durante la settimana e caricato al massimo durante le partite».
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