Il Tirreno

Pisa

Nuova laurea in Neuroscience

Nuova laurea in Neuroscience

Un corso interamente in inglese. Il test d’ingresso è in programma il 13 luglio

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Frutto della collaborazione fra Università e Scuola Normale Superiore, con il contributo dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr, nasce a Pisa un nuovo corso di laurea magistrale in Neuroscience. Primo in Toscana e quasi un unicum in Italia, questo corso, tenuto interamente in inglese, sarà attivo dal prossimo anno accademico 2016-17 (per chi volesse iscriversi c'è tempo sino al 13 giugno, mentre il test di ingresso si svolgerà il 13 luglio).

«L'iniziativa si inserisce nel solco della tradizione di eccellenza pisana iniziata con Giuseppe Moruzzi negli anni '50 e '60 e proseguita poi con Lamberto Maffei - afferma il professore Antonino Cattaneo dell'Università di Pisa - e grazie a questa eredità scientifica la città offre un contesto attivo e competitivo che può contribuire in maniera significativa alla crescita e allo sviluppo delle neuroscienze in Italia e nel panorama internazionale».

L'obiettivo del corso di laurea magistrale in Neuroscience sarà di formare i futuri scienziati che studieranno il cervello e le basi molecolari, cellulari e circuitali delle funzioni cognitive superiori. I candidati ideali non sono solo coloro in possesso di una formazione strettamente biologica, ma anche studenti con percorsi formativi tra i più vari, come matematica, fisica o filosofia. Il fatto che il corso sia tenuto in lingua inglese vuole inoltre favorire l'internazionalizzazione sia in entrata che in uscita.

«La nostra esperienza di docenti ci conferma che le neuroscienze affascinano ed attirano molti giovani studenti - spiega Maria Concetta Morrone, docente di Fisiologia dell'Ateneo pisano - tuttavia, non sempre l'offerta formativa dell'università italiana sembra adeguata a soddisfare queste esigenze in termini di percorsi di studio, dal momento che in Italia, al contrario che all'estero, sono estremamente pochi i corsi di laurea magistrale che abbiano come principale obiettivo lo studio del cervello in modo multidisciplinare ed integrato».

Dato poi il recente sviluppo della Neuroeconomia, è possibile che in un prossimo futuro i neuroscienziati possano trovare un ruolo anche in agenzie di consulting, sia private che pubbliche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa