La manifestazione
Dialisi, scarsa igiene con l’autospurgo
PISA. «Non ci sono state interruzioni nel servizio solo grazie al senso di responsabilità di un medico e degli infermieri». Infiltrazioni e allagamenti a Cisanello sono lo spunto, l’ennesimo, per...
PISA. «Non ci sono state interruzioni nel servizio solo grazie al senso di responsabilità di un medico e degli infermieri».
Infiltrazioni e allagamenti a Cisanello sono lo spunto, l’ennesimo, per indurre i dializzati a reclamare una sede dignitosa e non collocata in un seminterrato.
«L’acqua è arrivata nei corridoi, negli spogliatoi del personale delle pulizie, e negli spogliatoi del personale infermieristico – proseguono i dializzati in una nota –. È stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, e di due cisterne per l'autospurgo della Rapida. Resta comunque il fatto che un tubaccio che serve per lo spurgo dei pozzi neri è stato introdotto all'interno dei corridoi del reparto dialisi, schizzando e spruzzando chissà cosa sulle strutture presenti, sugli armadietti posti nei corridoi che contengono e fanno da magazzino per i filtri per la dialisi, le linee venose, le sacche dei liquidi dialitici e vari altri materiali medici sterili, bagnando anche le sedie a rotelle dove si siedono i pazienti, e poi il continuo andirivieni del personale e dei vigili del fuoco per attuare le operazioni di aspirazione, ha trasportato tutto il liquame in giro per i corridoi del reparto, dove dovrebbe persistere un ambiente asettico e sterile. Comunque oggi ci si vanta che «non ci sono state interruzioni di attività sanitarie”. Ma è comunque stato dignitoso e rispettoso delle basilari norme igienico/sanitarie sottoporre delle persone al trattamento dialitico in una tale situazione? Siamo considerati il nulla più assoluto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google