Il Tirreno

Pisa

Grave dopo la caduta da un ciliegio

di Luca Tronchetti
Grave dopo la caduta da un ciliegio

Trasportato con l’elisoccorso a Cisanello il musicista Francesco Bottai, dei “Gatti Mézzi”. L’incidente nel Compitese

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LUCCA. Il ramo del ciliegio dove era salito si spezza all’improvviso e lui precipita, senza difesa, da un’altezza di circa due metri e mezzo nel terreno sottostante battendo violentemente la testa e il costato.

Un dolore fortissimo amplificato dalle difficoltà respiratorie causate dal tremendo impatto che induce l’amico che si trova con lui ad avvertire prima un’ambulanza e poi l’elicottero del 118 Pegaso.

Vittima dell’incidente in campagna è un noto musicista: Francesco Bottai, 39 anni, di Marina di Pisa, chitarrista e fondatore dei “Gatti Mézzi”, un noto gruppo musicale jazz, swing e pop formatosi nel 2005 e che s’ispira a “immortali” della canzone come Fred Buscaglione, Giorgio Gaber e Paolo Conte.

Nell’impatto al suolo Bottai ha riportato un trauma toracico-addominale ed è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale di Cisanello a Pisa. Era cosciente e per fortuna non in pericolo di vita.

I fatti. Sono le 18.15 e Francesco Bottai si trova assieme all’amico Giorgio Parenti in un terreno nella zona alta di Castelvecchio di Compito. Da un po’ di tempo con il conoscente ha realizzato un orto che, nel tempo libero, cura con meticolosità e passione. In quella zona c’è anche un ciliegio e il chitarrista ne aveva profittato per salirci e raccoglierne i frutti.

«Da qualche minuto era salito sopra l’albero - racconta Giorgio Parenti che abita in via di Spigolo a Castelvecchio di Compito - e stava raccogliendo le ciliegie. Io mi trovavo sotto la pianta quando ad un tratto ho sentito un rumore sordo identico a quello di un ramo che cede. Non ho fatto in tempo a voltarmi che Francesco era già steso a terra vicino a me. Ha battuto violentemente la testa e il costato. Aveva dolori tremendi e respirava a fatica».

I soccorsi. «Con il cellulare ho telefonato al numero di emergenza 118 e dalla centrale operativa hanno inviato un’ambulanza - conclude Parenti -. Sono stati momenti concitati, ma i volontari sono stati velocissimi. A titolo precauzionale hanno caricato il mio amico musicista sull’autolettiga e l’hanno trasferito al campo sportivo di Castelvecchio dove è sopraggiunto Pegaso 3 che l’ha poi trasferito al Cisanello. Bottai non ha mai perduto conoscenza: aveva dolore, ma riusciva a comunicare con i sanitari».

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Colle di Compito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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