Sicurezza
Travolta e uccisa da un’auto a 28 anni: investitore patteggia
Pena di 3 anni e 2 mesi al conducente positivo all’etilometro La vittima era in moto con il fidanzato rimasto ferito nell’urto
PISA. Patteggia una pena di 3 anni e 2 mesi l’investitore che in auto travolse e uccise una 28enne di Ghezzano tra il 5 e il 6 luglio 2014.
Alessio Angeli, 21, di Bagni di Lucca, ha scelto il rito alternativo del patteggiamento dabanti al gup del Tribunale lucchese, Giuseppe Pezzuti evitando il dibattimento in aula per chiudere la sua posizione processuale aggravata anche dalla positività all’etilometro al momento dell’incidente.
L’imputato doveva rispondere dell'accusa di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e lesioni aggravate.
Al volante della sua Panda, in località Piaggione, Angeli non solo provocò la morte di Alice, ma nello schianto contro le moto che provenivano dalla Garfagnana rimasero ferite altre due persone di cui una, il fidanzato di Alice, in maniera grave. Il terribile incidente avvenne sulla via del Brennero, all'altezza del Piaggione, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 luglio 2014. Un gruppo di appassionati di due ruote della provincia pisana, stava percorrendo la via del Brennero, diretto verso Lucca, di ritorno da un motoraduno in Garfagnana. Alice Bernardi era seduta sulla moto condotta dal fidanzato, Emiliano Betti. Dalla direzione opposta arrivò una Fiat Panda guidata da un 19enne, neopatentato, di Bagni di Lucca. Lo scontro avvenne in prossimità della curva che, andando verso Borgo a Mozzano, segna la fine dell'abitato del Piaggione. Secondo le testimonianze dei feriti e i rilievi effettuati dai vigili, l'automobilista invase la corsia dei motociclisti e colpì in pieno il mezzo su cui viaggiano Alice ed Emiliano. La ragazza venne sbalzata nel fosso a fianco della strada. Il suo fidanzato rimase agganciato alla moto e si incastrò sotto il guardrail. La corsa dell'auto proseguì ancora per qualche decina di metri: abbastanza per colpire anche il mezzo guidato da Elena Mannari, che piombò a terra. Per Bernardi non ci fu nulla da fare, Mannari e Betti riportarono serie ferite. Il giovane imputato inoltre, risultò positivo all'etilometro: nel sangue aveva alcol in quantità superiore a 1,5 grammi per litro, quando il limite è fissato a 0,5.
Devastante l'impatto con la moto (una Ktm) sulla quale si trovavano Alice e Emiliano. La macchina proseguì sua corsa, travolgendo una seconda moto dove si trovava la terza persona ferita, quella meno grave, per terminare la sua folle e letale avanzata contro un muretto distrutto anch'esso dalla Panda lanciata a velocità spropositata rispetto alla stradina dove il limite è di 50km/h.
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