Sul litorale nascono i sogni possibili dell’Alba Big Fish
Progetto da 1,5 milioni per riqualificare lo stabilimento con servizi e strutture usufruibili anche d’inverno
PISA. Al via la stagione balneare per "L'Alba Big Fish" di Marina di Pisa. Per il quarto anno lo stabilimento mette a disposizione degli utenti del litorale 43 cabine, di cui 9 attrezzate per disabili, 140 ombrelloni a tariffa sociale (10 euro per un giornaliero con due sdraio), un ristorante con menu alla carta, un self service e un programma di 330 iniziative culturali e artistiche per tutti i gusti. Lo scorso anno, nei fine settimana, hanno varcato i cancelli del bagno tra le trecento e le quattrocento persone al giorno. Si tratta del primo progetto in Italia in cui la gestione dell'impresa balneare è condivisa con persone provenienti da una storia di disagio psichico.
Il recupero è stato affidato a un percorso di socializzazione e di formazione lavorativa che ha innescato un ciclo virtuoso.
Alle spalle c'è l'attività dell'Associazione Alba, la cui esperienza pilota dei tre ristoranti cittadini, L'Alba cucina naturale, il Ristorante del cuore e Blu Ristorante, è oggetto di studio anche come modello di "economia etica" da parte di associazioni di volontariato regionali e nazionali. «Durante le stagioni precedenti - esordisce Diana Gallo- presidente dell'Associazione Alba - abbiamo assunto venti persone con contratti stagionali e a chiamata. Cinque di loro, negli anni sono stati assunti a tempo indeterminato e inseriti nelle attività di ristorazione. Oggi, dopo aver ottenuto su bando di gara la concessione comunale definitiva per dieci anni più altri dieci, le nostre ambizioni sono cresciute ancora». È già pronto, infatti, il progetto per la riqualificazione del bagno "L'Alba Big Fish"che, a fronte di un investimento di 1,5 milioni di euro entro il 2020, garantirà l'ampliamento di tre o quattro volte la struttura. Il lavoro è firmato dall'ingegner Ferdinando Cardella, dall'architetto Alfredo Cardella e dal geometra Simone Cacianti. «Una riqualificazione da farsi in lotti successivi – prosegue Gallo – che prevede anche delle vasche basse per talassoterapia con acqua di mare riscaldata. Ottime sia per la riabilitazione che per il benessere delle famiglie. Consentirebbe un utilizzo del bagno anche in inverno rendendo la struttura altamente competitiva per il litorale». Ma dove si troveranno i fondi? «Busseremo in Regione, da Unicoop, Società della Salute, alla Fondazione» annuncia Gallo. Il sindaco Marco Filippeschi ha espresso soddisfazione per l'assegnazione del bando proprio all'Alba «perché il Comune ha valutato il progetto come serio e impegnativo. L'Alba ha saputo garantire la continuità del buon lavoro dei primi anni. Esperienza unica che speriamo si consolidi con questa prova, auspicando un afflusso di risorse sia per realizzare gli investimenti che per il proseguo delle attività. Esperienza di intervento sociale che nobilita la nostra città, frutto anche di una chiara scelta, che rifaremmo».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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