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Sul Comune unico solo Angori “apre” «Decide la gente»

Sul Comune unico solo Angori “apre” «Decide la gente»

Contrario Grossi, polemica Sani: «Conterebbe solo Pisa» Nel finale qualche veleno nei confronti di Tamburini assente

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VECCHIANO. Nella parte centrale del dibattito promosso dal "Tirreno" i tre candidati a sindaco di Vecchiano hanno anche parlato di comune unico e squadra di governo, non disdegnando nel finale qualche polemica nei confronti del grande assente, Nicola Tamburini.

Il confronto che si è tenuto al Teatro del popolo di Migliarino è stato introdotto da Cristiano Marcacci, caposervizio della redazione pisana del giornale.

Uno dei temi su cui è ruotata la discussione tra i tre dei quattro candidati a sindaco presenti alla serata, è stata quella del Comune unico.

La posizione sul comune unico di "Insieme per Vecchiano" segue la linea dettata dal presidente del consiglio Matteo Renzi: «Sono d'accordo con Renzi - dice Massimiliano Angori - a scegliere l'accorpamento dei comuni in un unico maxi concentramento devono essere i cittadini. Se il volere popolare è negativo, il comune unico salta. Restano da essere valutate invece altre questioni, come l'unione e l'accentramento di alcuni servizi, in modo da renderli economicamente più vantaggiosi per le municipalità».

Netto no al comune unico di Gabriella Sani. Per la candidata a sindaco di "Cittadini in Movimento per Vecchiano" il rischio più grande è la possibile egemonia pisana su Vecchiano.

«Se ci unissimo a Pisa - spiega - Vecchiano non conterebbe più niente. La nostra lista è nettamente contraria al comune unico. In più Vecchiano è un comune virtuoso e può andare avanti benissimo da solo». Fermamente contrario al progetto anche Fabio Grossi del "Centrodestra per Vecchiano".

«Le radici della libertà - afferma - stanno nelle peculiarità dei comuni, anzi, la nostra storia è caratterizzata proprio dalle municipalità».

L'eventuale giunta. Pensando al dopo elezioni i tre candidati hanno illustrato la propria giunta di governo.

«Punteremo sulla squadra di candidati messi in lista - spiega Gabriella Sani -. In caso di vittoria, però, per la formazione della giunta potremmo attingere anche al di fuori».

Fabio Grossi fa anche dei nomi: «Il "Centrodestra per Vecchiano" ha già in mente alcuni possibili assessori, come il geologo Ghezzi e Mannina. Nella mia squadra poi non mancheranno altre professioni: un avvocato, un insegnante e un commercialista».

Differente l'approccio di Massimiliano Angori. «Prima di tutto metterò mano alla struttura della macchina amministrativa. Solo dopo sceglierò la giunta all'interno della mia squadra».

Il grande assente. Durante il dibattito due aspiranti alla poltrona di sindaco hanno anche criticato aspramente l'assenza di Nicola Tamburini.

Il candidato della lista "Rinnovamento per il Futuro", contattato dal giornale, aveva infatti rifiutato l'invito a partecipare a causa di impegni elettorali pregressi.

In coda alla serata, però, nei suoi confronti non sono mancate parole al veleno per la decisione presa.

«Ringrazio il Tirreno per il confronto - dice Fabio Grossi del "Centrodestra per Vecchiano" -. Senza fare troppa polemica colgo l'occasione per rimarcare l'assenza di Nicola Tamburini. Avere trascurato questa serata di democrazia non è solamente una caduta di stile, ma anche di libertà. Credo che non ci si possa sottrarre al confronto e considero la sua richiesta di escludere dal palco me e Gabriella Sani, come una mancanza di rispetto. A differenza dei programmi che possono essere considerati tutti credibili prima della loro attuazione, le persone la credibilità se la devono guadagnare». Anche Massimiliano Angori di "Insieme per Vecchiano" riserva parole di fiele per Tamburini.

«Quando mi ha chiesto di partecipare ad un dibattito a due - spiega il candidato - gli ho risposto che solo con tutti e quattro i candidati poteva esserci un vero confronto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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