Il Tirreno

Pisa

Parco e fiume, come valorizzarli

di Carlo Palotti

La ricetta dei candidati a sindaco a tre giorni dal voto

3 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. Il confronto a cura del "Tirreno" organizzato presso il Teatro del Popolo di Migliarino martedì sera, ha messo di fronte i candidati a sindaco di Vecchiano su diversi argomenti: economia, disaffezione dalla politica, valorizzazione del Parco di San Rossore e del fiume Serchio, comune unico, la squadra di governo. Davanti ad una sala gremita e rimasta senza più posti a sedere, Massimiliano Angori, Fabio Grossi e Gabriella Sani hanno risposto alle domande di Daniele Benvenuti, giornalista della redazione pisana del giornale. Assente giustificato il rappresentante di "Rinnovamento per il Futuro", già impegnato in un altro evento elettorale.

La formazione delle liste. Chiamati a rispondere sul punto i tre candidati hanno spiegato le motivazioni alla base delle composizioni delle liste elettorali. La prima a parlare è Gabriella Sani della lista "Cittadini in movimento per Vecchiano": «Tutti i nostri candidati consiglieri - dice - hanno deciso di partecipare a seguito di una scelta convinta. La lista è composta da persone senza esperienze di partito, sicure delle potenzialità del nostro territorio. Personalmente ho imparato molto dal confronto con loro, siamo una bella squadra». Fabio Grossi tiene a precisare: «Nella nostra lista - afferma il candidato di "Centrodestra per Vecchiano" - non abbiamo inserito tecnici. La loro presenza, difatti, condiziona in negativo il processo decisionale. Sono felice di avere in lista candidati consigliere di origine albanese, persone che ben si sono integrate sul territorio e da prendere a modello». «Punto di forza di "Insieme per Vecchiano - sottolinea Massimiliano Angori - è l'equilibrio tra donne e uomini in lista. I candidati appartengono ad una nuova classe di futuri amministratori, fortemente determinati e rappresentanti tutte le realtà del territorio. Con loro ho costruito e scritto il programma elettorale che presentiamo». Parco e fiume Serchio. Entrati nel vivo del confronto i tre candidati a sindaco hanno spiegato al pubblico in sala le ricette per rilanciare e valorizzare due peculiarità del territorio: il Parco di San Rossore e il fiume Serchio. «La popolazione fino ad oggi - dice Fabio Grossi - ha percepito solo i divieti legati al Parco. A Bocca di Serchio ad esempio, si è pensato solo a perseguire i pescatori colpevoli di piccoli reati come il possesso di una nassa o di un motore in più, mentre l'istituzione Parco deve essere dalla parte dei cittadini. Le cose importanti sono altre, come i ponti crollati nel padule che nessuno ha mai risistemato». Di seguito Massimiliano Angori rincalza l'avversario: «Chi rispetta le regole - afferma - non deve temere nulla. "Insieme per Vecchiano" penserà presto al nuovo piano del Parco, per fare questo ci confronteremo anche con i privati. Parlando del Serchio invece, la nostra azione sarà incentrata sul rafforzamento degli argini del fiume». Gabriella Sani di "Cittadini in Movimento per Vecchiano" focalizza l'attenzione del suo intervento su Marina di Vecchiano. «Credo che Marina di Vecchiano sia sempre più a rischio - spiega - soprattutto se prenderà piede il comune unico. Dico questo considerando ciò che sta accadendo al litorale pisano, sempre più svenduto. Gli interventi da attuare sono diversi, ad esempio al momento la pista ciclabile è inutilizzabile. Parlando di Bocca di Serchio, proponiamo il ripristino del traghettatore anche perché l'intera zona deve tornare fruibile da tutti e non solo da qualcuno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web