Lutto
Disabili con una “Vita indipendente”
Aumentano i beneficiari del programma gestito dalla Società della salute per rendersi autonomi
PISA. Sono 28 le persone disabili che quest'anno, grazie ai finanziamenti della Regione, potranno far parte del programma gestito dalla Società della salute della zona pisana, "Vita indipendente".
Nel 2016 altre 5 persone si aggiungeranno alle 23 che dal 2012 usufruiscono del progetto che mette loro a disposizione un contributo mensile, dagli 800 ai 1800 euro, da usare per conquistare l'indipendenza acquistando, per esempio, attrezzature informatiche o ausili elettronici per la casa, mettere sotto contratto un assistente personale, avere un servizio di trasporto.
Per ottenere il contributo le persone disabili devono essere maggiorenni e presentare dei progetti finalizzati ad autodeterminare la propria esistenza. I progetti vengono sottoposti all'esame di una commissione che decide se finanziarli o meno. Da quest'anno non c'è una scadenza entro cui presentare i progetti né un limite d'età massimo. Tra i primi 23 beneficiari del progetto, c'è la dottoressa Elena Papaleo, che ha utilizzato la possibilità fornita da "Vita indipendente" per vivere da sola, investendo il contributo mensile per pagare un'assistente personale che l'aiuti nella vita quotidiana. La dottoressa Papaleo è laureata in lingua e letteratura straniera e traduce thriller dal tedesco e dall'inglese per diverse case editrici, è fidanzata da 10 anni ed è in partenza per un viaggio a Dublino. «Mi sono trovata in difficoltà - ha raccontato la dottoressa - quando improvvisamente la mia mamma non ha più potuto aiutarmi. Questo progetto mi ha permesso di condurre la mia vita in modo indipendente dalla mia famiglia e di dar fiducia anche a persone estranee al mio nucleo familiare. Con la mia assistente personale si è instaurato un rapporto di fiducia, rispetto e di profonda amicizia. Averla al mio fianco facilita la mia indipendenza. Mi spaventa il progetto di legge "Dopo di noi" e mi auguro che non tolga finanziamenti a "Vita indipendente"». Anche la dottoressa Chiara Ruggeri sta usufruendo di "Vita indipendente". Il progetto della dottoressa in Lettere è proprio di riuscire a essere indipendente.
«Il mio assistente personale mi dà tanta fiducia - ha detto la dottoressa -. Quando avanzo una richiesta non mi dice mai di no, che è impossibile per me fare ciò che desidero, ma mi dice "forse, proviamo"». Per Sandra Capuzzi presidente della Sds zona pisana il progetto permette di uscire dal sistema assistenzialistico e va diffuso soprattutto tra i più giovani «perché - conferma il direttore della Sds Alessandro Campani - il progetto di vita autonoma sarà tanto più efficace quanto prima si riesce a impostarlo».
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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