Il Tirreno

Pisa

Una cena in piazza per vincere la paura e riscoprire il paese

di Francesco Loi
Una cena in piazza per vincere la paura e riscoprire il paese

Iniziativa promossa domani sera dal circolo Arci in occasione della festa della Repubblica e dei 70 anni della casa del popolo

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PISA. Una cena in piazza, contro la paura. Putignano, domani, 2 giugno. Il circolo Arci chiama a raccolta il quartiere ed i suoi abitanti. Non c’è solo da celebrare i settant’anni della Repubblica Italiana, che coincidono anche con l’analoga ricorrenza della nascita della casa del popolo. «Se stiamo insieme calano paure ed insicurezze, per questo per la prima volta la cena si farà in piazza e non dentro i nostri locali», dice Carlo Scaramuzzino, presidente del circolo Arci di Putignano.

La cena popolare è organizzata in piazza XXV Aprile, alle 20. Nel volantino distribuito dal circolo le motivazioni sono tutte riassunte in una frase: «Festeggiamo insieme la doppia ricorrenza, in un periodo non facile per la vita del quartiere».

Putignano è stato in prima pagina per settimane a causa dell’escalation di furti nelle case. Dai residenti è partita una protesta clamorosa con decine di lenzuoli appesi alle finestre con la scritta “Ci avete rubato tutto”. Ma non è solo questo. Da un po’ il quartiere s’interroga su cosa sia diventato negli anni: di sicuro sempre meno paese, con una sua vita sociale vivace, e sempre più periferia.

Il circolo Arci sposta i suoi tavoli per la cena in una piazza che diventa simbolo «perché disabitata, soprattutto la sera», dice Scaramuzzino, anziché essere quel punto di riferimento che dovrebbe rappresentare tra la chiesa ed il circolo. Così era stata pensata dopo i lavori che dal marzo 2009 hanno dato a piazza XXV Aprile il volto attuale.

«A Putignano le famiglie si sono chiuse per la preoccupazione», riprende Scaramuzzino descrivendo il clima nel quartiere, anche se l’allarme furti, dopo tanto clamore, sembra essersi allentato. Ma le persone colpite non dimenticano. «Con noi - aggiunge il presidente del circolo - ci sono anche residenti che hanno subìto furti nelle proprie abitazioni». Sempre il circolo è l’organizzatore del mercatino settimanale. Tutti i venerdì, sabato e domenica gli spazi aperti della struttura sono a disposizione liberamente. Ma questo non basta a rivitalizzare quartiere e piazza.

«Con questa cena spostata nella piazza - dice ancora Scaramuzzino - vogliamo dare un segnale, soprattutto ora che la buona stagione invita a stare di più fuori dalle case. Se il quartiere è vissuto si rende possibile un controllo sociale del territorio più attento ed efficace. Nella piazza, alla sera, sono aperti sia il circolo che il bar».

L’obiettivo è quello di «rimettere in moto il quartiere», oltre le preoccupazioni e anche oltre le trasformazioni sociali di questi anni. Ecco perché, ribadisce Scaramuzzino, «se stiamo insieme diminuisce la paura». E piazza XXV Aprile può diventare il luogo del rilancio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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