Il dolore
Per tre giorni Pisa diventa la patria degli hacker
Dal 3 al 5 giugno un meeting con seminari e workshop della comunità internazionale
PISA. Il 3, 4 e 5 giugno si svolgerà a Pisa una nuova edizione di Hackmeeting, il raduno periodico che dal 1998 ogni anno raccoglie la comunità delle controculture digitali in una differente città italiana. Dopo l'edizione del 2007 all'ex Rebeldìa, l'Hackmeeting torna a Pisa, al polo Fibonacci dell'Università di Pisa. Il polo scientifico, spiegano i promotori dell'iniziativa, «sarà teatro di tre giorni di workshop, talks, seminari e momenti di socialità organizzati dalla comunità composta da appassionati di tecnologia, mediattivisti o semplici interessati che si riconoscono nella definizione di hacker viene usata fin dall'Hackmeeting 2001 a Catania, ovvero 'chi vuole gestire se stesso e la sua vita come vuole lui e sa sbattersi per farlo, anche se non ha mai visto un computer in vita suà».
Ad Hackmeeting 2016 sarà presente anche Ippolita, il gruppo di ricerca che da quasi 10 anni analizza le dinamiche sociali e politiche messe in atto dalla Rete e sarà presentato il progetto 'NoBorderWifì della campagna #OverTheFortress, che ha fornito connessione internet ai migranti del campo profughi di Idomeni al confine tra Grecia e Macedonia. Infine, il gruppo di ricerca italo-tedesco «HumanParticles» costituito da fisici, biologi ed informatici presenterà per la prima volta un workshop sulla costruzione di un piccolo acceleratore lineare impiegato in via sperimentale per aumentare i valori nutritivi di frutta, verdura e cereali fino al 300%
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