Il Tirreno

Pisa

SI VUOL COLPIRE LA STAMPA CHE SCAVA

Il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, non è il solo ad essere stato querelato per il reato di diffamazione a mezzo stampa dal ragionier Fabio Vergamini. Secondo quest’ultimo, il medesimo reato...

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Il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, non è il solo ad essere stato querelato per il reato di diffamazione a mezzo stampa dal ragionier Fabio Vergamini. Secondo quest’ultimo, il medesimo reato sarebbe stato commesso anche da chi scrive, ovvero dal caposervizio della redazione pisana del Tirreno. Che non ha mai conosciuto Vergamini e che pertanto non ha mai avuto e non ha il minimo interesse ad infangarne la figura e la reputazione. L’obiettivo di chi scrive, invece, è ed è stato sempre quello di informare i lettori.

Lo abbiamo fatto quando il presidente del collegio dei revisori dei conti ha denunciato pressioni da parte della Prefettura, quando lo stesso prefetto ha replicato rispedendo al mittente le accuse, quando Vergamini ha rincarato la dose e quando dal palazzo del governo è partita la richiesta di chiarimenti al Ministero degli Interni. Facendo questo ci siamo comportati come la professione ci richiede, approfondendo, scavando, cercando di comprendere cosa alimentava il fuoco di cotanta polemica. Come quando siamo andati a riascoltarci la registrazione di un consiglio comunale del maggio 2014, in cui Vergamini si lasciò sfuggire l’insoddisfazione per l’inadeguato trattamento economico riservato al collegio dei revisori. Un siparietto che inaugurò tutt’altro che positivamente i rapporti tra revisori e Comune. Noi del Tirreno lo raccontammo. Dire la verità non può essere un reato.crimar

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