Gioco
La Regione accende per un giorno i riflettori sulla Certosa
Per i 650 anni del monumento, riunione del consiglio a Calci Giani: «Da adesso parte il percorso per la sua valorizzazione»
CALCI. La Certosa monumentale spegne 650 candeline e torna al centro dell'attenzione della politica, ospitando una delegazione del consiglio regionale. «Oggi inizia il lavoro della Regione per Calci e il circuito del Monte Pisano», ha detto il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, nel corso della cerimonia che si è tenuta ieri mattina nel refettorio trecentesco.
Presenti i consiglieri regionali Gianni Anselmi, Tommaso Fattori, Irene Galletti, Francesco Gazzetti, Alessandra Nardini, Andrea Pieroni e Roberto Salvini; il primo cittadino Massimiliano Ghimenti e i sindaci dei Comuni limitrofi; Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa; il soprintendente Andrea Muzzi; il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro; Stefano Casciu, direttore del Polo museale della Toscana e il docente calcesano Pietro Ruschi. «Il 30 maggio 1366 il vescovo di Pisa individuò questo luogo per i certosini di San Bruno; l'anno seguente si ebbe la cerimonia ufficiale per la posa della prima pietra. Oggi noi siamo qui per iniziare un percorso istituzionale per accendere i riflettori sulla Certosa e su Calci e per valorizzarne il profilo - afferma Giani -. Nella storia della Certosa c'è quella della Toscana, la regione italiana più ricca di beni culturali. Questo complesso monumentale è una delle sette meraviglie della regione». Questa iniziativa ha riportato in luce i problemi strutturali del complesso certosino e del convento di Nicosia, da anni in stato di abbandono.
«Quest'anno lavoreremo per fornire questo museo delle infrastrutture necessarie destinate all'ospitalità dei turisti- sottolinea Giani -. L'area del Monte Pisano non ha flussi turistici adeguati nonostante le sue straordinarie potenzialità. Penso per esempio a un itinerario che da Calci arriva alla torre dantesca di Caprona, alle bellissime fortificazioni di Vicopisano, a Buti, corre lungo il versante lucchese fino a Vecchiano. Il consiglio regionale, sentito il parere della Soprintendenza, discuterà della costituzione di un museo civico nella Certosa».
«Dopo l'allarme lanciato nel 2014 e il lavoro dell'amministrazione e di un'intera comunità, la Certosa ha ottenuto 3,5 milioni di finanziamenti ministeriali per gli interventi di principali e il rifacimento delle coperture. Questo è il secondo polo museale più visitato della provincia di Pisa e l'anno scorso ha superato gli 80.000 visitatori - sottolinea Ghimenti -. Nel 2016 lavoriamo per fare meglio, per tenere alta l'attenzione su questo luogo. Oggi è urgente il recupero del convento di Nicosia, strettamente collegato alla valorizzazione della Certosa». «Beni culturali come la Certosa sono stati sempre trascurati - dice Salvini, Lega nord - Le amministrazioni locali si devono svegliare». «La Regione è piena di monumenti che hanno urgente bisogno di manutenzione - dice Galletti -. I contributi devono arrivare». Mentre Fattori aggiunge: «Ben venga la presenza della Regione in Certosa, anche se in controtendenza rispetto al recente piano di alienazioni di beni storici».
«Lavoreremo affinché inizi un percorso di valorizzazione e recupero della Certosa insieme al convento di Nicosia», conclude Nardini.
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