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Economia e rilancio del turismo, le battaglie degli aspiranti sindaco

Economia e rilancio del turismo, le battaglie degli aspiranti sindaco

Tanto pubblico al Teatro del Popolo di Migliarino dove si sono confrontati Angori, Sani e Grossi Assente giustificato Tamburini. Le ricette per attrarre più visitatori e gli investimenti dei privati

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MIGLIARINO. Buon successo di pubblico per il dibattito tra candidati a sindaco promosso dal Tirreno. Nel confronto al Teatro del Popolo, introdotto da Cristiano Marcacci caposervizio della redazione pisana e condotto dal giornalista Daniele Benvenuti, i candidati si sono sfidati su economia, i primi cento giorni di mandato e altro. Assente giustificato Nicola Tamburini della lista "Rinnovamento per il Futuro". Pronti a battagliare gli altri: Massimiliano Angori della lista "Insieme per Vecchiano", Fabio Grossi del "Centrodestra per Vecchiano" e Gabriella Sani, esponente di "Cittadini in movimento per Vecchiano". Il confronto si è subito acceso sul rilancio del Comune. Per Massimiliano Angori «i primi provvedimenti che prenderemo - dice il candidato di "Insieme per Vecchiano" - saranno improntati sullo scaglionamento delle tariffe. No alla tassa di soggiorno ed è necessario il rilancio del turismo: proponiamo l'aumento dei posti letto per invogliare i turisti a sostare di più da noi. ». Gabriella Sani della lista "Cittadini in movimento per Vecchiano" ha un'idea diversa. «A Vecchiano - afferma - si è sempre fatto troppo poco per il turismo. Dobbiamo puntare su un turismo di natura e trovare il modo di trattenere chi viene a visitarci. Vogliamo riaprire al pubblico il bosco della famiglia Salviati, ma anche il Parco di San Rossore deve tornare fruibile per i turisti». Anche Fabrizio Grossi del "Centrodestra per Vecchiano" ha una ricetta per l'economia del Comune. «Dobbiamo puntare- spiega - sul lavoro produttivo, sugli investimenti privati. Il nostro Comune è ambito per posizione e facilità d'accesso. È raggiungibile in un'ora da ben otto capoluoghi di provincia. Non avere portato Ikea ha creato un danno enorme: può la stessa classe dirigente che ha fatto questo danno continuare a governare il Comune?».

Carlo Palotti

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