Il Tirreno

Pisa

«Sembrava una pazzia...»

di Lorenzo Vannozzi
«Sembrava una pazzia...»

La soddisfazione per il traguardo della finale: «10 mesi fa era impensabile»

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PORDENONE. Alla vigilia Gennaro Gattuso aveva messo in guardia tutti per i pericoli che riservava il ritorno in casa del Pordenone e invece, nonostante qualche grattacapo nel primo tempo, il Pisa ha portato a casa uno zero a zero fondamentale che la proietta in finale per la felicità dello stesso allenatore nerazzurro: «Se qualcuno mi avesse detto dieci mesi fa che questa squadra avesse potuto giocarsi la finale per l'accesso in serie B l'avrei preso per un pazzo per tutte le difficoltà che c'erano in quel momento e per i giocatori cambiati. Questi ragazzi però hanno fatto qualcosa di straordinario. Adesso ci godiamo questo momento e la cosa più importante da parte mia è recuperare un po' di freschezza perché il caldo comincia a farsi sentire e abbiamo speso tanto ultimamente».

Nota stonata forse le ammonizioni nel finale di Mannini e Lisuzzo prese in maniera forse un po' ingenua: «Due sciocchezze nostre, ma forse Daniele non c'entrava niente e l'arbitro si è fatto prendere la mano. Guardiamo comunque avanti. A questi ragazzi devo tanto perché dimostrano sempre cose importanti. In campionato il Pordenone qui aveva sempre segnato e invece oggi ci ha impensierito poco con qualche calcio piazzato. Oggi ero preoccupato perché preparare il ritorno dopo il 3-0 non era facile. Sapevo che prendendo un gol ci poteva prendere la paura e invece siamo stati bravi a rimanere dentro».

In questo senso va la conferma dello stesso undici di domenica: «Non mi andava di togliere sicurezze e volevo cambiare il meno possibile. Loro hanno cambiato per la prima volta assetto tattico passando ad una difesa a tre, ma lo sapevamo e l'abbiamo preparata. Nel primo tempo facevamo fatica con le mezz’ali a tenere bene il campo perché scivolavamo in modo non corretto. Poi col passaggio alla difesa a tre abbiamo sofferto molto meno. Oggi forse non avevamo la gamba giusta e la testa era per fare altre cose, ma siamo soddisfatti per la prestazione». Ora sguardo al futuro : «la testa è sul lavoro quotidiano. Oggi abbiamo fatto un pezzetto di storia e ora vogliamo far scrivere il nome sull'almanacco». Poi inevitabile parlare di futuro: «Ho cercato di far capire alla gente certe cose perché non voglio che un giorno qualcuno potesse pensare che per me è una scappatoia e che non sono corretto nei loro confronti. A me piace parlare chiaro e secondo me c'è qualcosa di anomalo che non va come deve andare e per portare una società avanti ci vuole programmazione e denaro e se manca questo viene tutto più difficile. Voglio essere ricordato per i risultati e come una persona corretta per non fare mancare niente ai miei giocatori. Devo ringraziare le persone che sono dietro le quinte che seguono me e Lucchesi. Quando uno guadagna uno stipendio piccolo è giusto pagarlo ogni mese. Se oggi mi chiedessero di andare sulla luna, anche se impossibile, ci proverei perché mi hanno dimostrato grande attaccamento. Io devo fare le scelte e chi non gioca può vedermi come un nemico, ma l'importante è parlare chiaro e facendo così non avrò problemi».

Poi in chiusura su Luca Verna, uscito per infortunio: «È uno che corre tanto, ma sono solo crampi. Ora è importante recuperare energie perché vogliamo raggiungere il massimo. Per me è come una finale a di Champions League perché io sono uno molto competitivo. Dobbiamo farlo per i nostri tifosi che sono sempre straordinari».

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