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Accoglienza, la protesta si sdoppia

Accoglienza, la protesta si sdoppia

Cascina: i cittadini non si uniscono a Forza Nuova. «No alle strumentalizzazioni»

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CASCINA. Il sit-in organizzato davanti al municipio di Cascina dai residenti di via Santa Maria contro il progetto di accoglienza dei migranti portato avanti nell’agriturismo La Tinaia si è sdoppiato. L’arrivo dei militanti di Forza Nuova, che si sono uniti ad alcuni dei cittadini, ha innescato la reazione di un gruppo di persone che non vogliono essere strumentalizzati dal punto di vista politico e che quindi sono rimasti dalla parte opposta del municipio. Mentre un gruppo di militanti di Forza Nuova, con le bandiere al vento e i fumogeni col tricolore, dava inizio, in diretta Facebook, alla manifestazione. A una settimana dal voto per le amministrative gli abitanti di S. Stefano a Macerata avevano organizzato un nuovo presidio sperando che restasse senza la presenza di esponenti politici. Ma al loro arrivo in corso Matteotti - deserto ma presidiato dai carabinieri e dalla polizia municipale - si sono resi conto che non tutto era andato secondo i loro piani. «Tra di noi – dicono i residenti – ci sono persone che hanno sempre votato a sinistra, non possiamo unirci a Forza Nuova. La nostra protesta non è stata presa in considerazione dall’amministrazione comunale. L’unico pensiero che hanno è quello di darci dei razzisti: non crediamo di esserlo e vogliamo spiegare perché».

I residenti a San Giorgio e in via Santa Maria, nella campagna di Santo Stefano a Macerata, si aspettavano che l’amministrazione comunale li mettesse a conoscenza con un certo anticipo dell’arrivo dei profughi che, invece, un giorno di punto in bianco sono arrivati accompagnati da un bus della Croce Rossa. «Siamo allibiti da quello che ci viene raccontato in questi giorni – dicono –. Si continua a fare del finto buonismo e questi ragazzi, i migranti, sono stati abbandonati in mezzo a un campo, lontano da tutto e da tutti. Questa non è vera accoglienza. Dovevano fare qualcosa di socialmente utile ma non lo stanno facendo. Abbiamo chiesto spiegazioni sul progetto e solo l’Asl, dopo che è stato inviato un esposto, ci ha risposto anche se nei fatti crediamo sia stato fatto poco. Presenteremo un esposto alla magistratura anche perché non si è proceduto all’accoglienza diffusa, come chiesto dai sindaci e dalla Regione, ma si è di fatto creato una sorta di ghetto» dicono Lisa Fiore, Francesca Zozzaro e Gaetano Oliveri, parlando a nome di altri cittadini. Ad organizzare l’iniziativa è stato Lorenzo Del Seppia, come comitato di cittadini.(s.c.)

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di Redazione Pisa