Sicurezza
La Torre blindata, lì i raggi x già da gennaio
Effetto Parigi. Alla Torre i metal detector sono in funzione da gennaio scorso. Ma era stato proprio l’attentato a Charlie Hebdo a convincere il prefetto Attilio Visconti a regolare l'accesso a uno...
Effetto Parigi. Alla Torre i metal detector sono in funzione da gennaio scorso. Ma era stato proprio l’attentato a Charlie Hebdo a convincere il prefetto Attilio Visconti a regolare l'accesso a uno dei monumenti più importanti d'Italia e del mondo con il rilevatore magnetico. Così dal 14 gennaio il passaggio di ogni turista dal perimetro di ingresso alla meraviglia pisana è scandito dal bip. Era stato proprio il prefetto a chiedere all'Opera della Primaziale del Duomo una stretta sulla sicurezza. Un appello lanciato il 12 gennaio 2015, subito dopo l’assalto alla sede del periodico. E con l’Opa, qualche mese fa, c’è stato anche un piccolo scontro istituzionale. Con il prefetto che avrebbe voluto che venissero organizzati servizi di filtraggio agli accessi del Duomo e del Battistero impedendo ai turisti di entrare con zaini, borse e trolley, e la Primaziale recalcitrante. Dopo giorni di polemiche e batti e ribatti, si è trovato l’accordo: in Duomo e al Battistero gli steward si impegnano a fermare l’ingresso solo ai bagagli di grandi dimensioni, senza che l’Opera del Duomo si accolli un servizio più costoso e complesso come quello di vigilanza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
