Lutto
Sciopero per il contratto nella grande distribuzione
L’accusa dei sindacati: «Ci sono alcune aziende che non rispettano i diritti dei lavoratori». Possibili disagi nei centri commerciali dell’Area Pisana
PISA. "Fuori tutti, ancora più forte". È lo slogan diventato un invito agli utenti e ai lavoratori della grande distribuzione organizzata aderente a Federdistribuzione a partecipare allo sciopero nazionale indetto per oggi da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil dei dipendenti delle catene commerciali e delle multinazionali associate all'organizzazione che rappresenta le imprese della grande distribuzione organizzata. L'astensione dal lavoro è stata proclamata all'indomani della rottura della trattativa per la definizione del contratto nazionale del settore, scaduto 28 mesi fa. A fermarsi saranno i lavoratori di decine di aziende commerciali tra le quali (solo per citarne alcune presenti sul territorio) Esselunga, Ikea, Carrefour, Pam, Zara, Decathlon, Ovs. «Questi marchi non rispettano i diritti dei lavoratori», accusano i sindacati. La trattativa per il rinnovo del contratto si era interrotta bruscamente lo scorso anno (motivo alla base degli scioperi del 7 novembre e del 19 dicembre scorsi), la definitiva rottura si è consumata lo scorso aprile a causa delle distanze tra le parti. Secondo i sindacati, le richieste della parte datoriale sono finalizzate all'abbassamento dei diritti e dei salari, a fronte delle rivendicazioni delle organizzazioni sindacali che chiedono invece il mantenimento di alcuni istituti «conquistati con anni di lotta» e un aumento salariale per i lavoratori (circa 2.000 gli addetti nel settore in provincia di Pisa), che per la terza volta in meno di sette mesi scenderanno in piazza per protestare contro Federdistribuzione. «È una situazione inedita - sottolinea Caterina Ballanti, segretario generale della Filcams-Cgil di Pisa -: migliaia di addetti che lavorano senza un contratto nazionale di riferimento. Non potevamo non continuare la mobilitazione, anche per arginare una nuova fase, quella del non contratto: un'idea sempre più generalizzata per cercare di arrivare ad una regolamentazione al di fuori del contratto». Le organizzazioni sindacali invitano gli utenti a non acquistare oggi nelle aziende aderenti a Federdistribuzione e a schierarsi accanto ai lavoratori in sciopero che, con un presidio itinerante e volantinaggi, esprimeranno il proprio dissenso contro la parte datoriale. Gli addetti del settore e i rappresentanti sindacali si ritroveranno alle 9 davanti all'Esselunga. Da lì partirà una carovana di auto preceduta da una "vela" che toccherà le principali strutture commerciali della grande distribuzione organizzata associate a Federdistribuzione presenti sul territorio (Carrefour, Metro, Ikea, Pam di Fornacette e Panorama di Pontedera). «Rivendichiamo il contratto - conclude Carla Puntoni della Fisascat-Cisl -, per maggiori tutele, per un aumento salariale e per un rafforzamento del welfare».
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