Il dolore
Rapine, è allarme rosso
Sono aumentate del 37,7% rispetto ai primi quattro mesi dell’anno scorso
PISA. Non se lo nasconde Alberto Francini. «Nei primi quattro mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono aumentati le rapine e i furti negli esercizi commerciali, ma il numero totale dei delitti è diminuito. Segno che dal punto di vista statistico il bilancio sulla sicurezza in città e nella provincia di Pisa è positivo».
Ma il questore sa bene che il successo di un’agenzia di polizia non si basa solo sui dati reali, «ma anche sulla sicurezza percepita». Per questo - dice di fronte agli uomini in alta uniforme e alle autorità cittadine riunite nel piazzale della caserma Mameli in San Francesco per l'annuale festa della Polizia di Stato - su questo «mi sono speso personalmente per cercare di convogliare le legittime proteste e la sensazione di insicurezza diffusa verso iniziative costruttive e continuerò a farlo». Il riferimento è alle mobilitazioni degli abitanti a Putignano e alla costruzione, anche in altri quartieri (Coltano, Cisanello, Oratoio), oltre che di un servizio di sorveglianza specifica congegnato insieme al prefetto Attilio Visconti e al comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro, di una vigilanza di vicinato, in cui sono gli stessi residenti a rendersi protagonisti della sicurezza attraverso i social e Whatsapp.
Ma i numeri parlano chiaro. Il totale dei delitti registrati dalle forze dell’ordine, da gennaio ad aprile, se confrontato a quello dello stesso periodo l'anno scorso, è sceso del 5,1%, si è passati da 6.469 reati a 6.133. Diminuiscono anche i furti in appartamento. Quelli per cui da Putignano era partito una sorta di flash-mob permanente in cui i cittadini "visitati" dai ladri appendevano lenzuola alle finestre di casa con scritto «Ci avete rubato tutto». Questa tipologia di crimini è passata dai 759 furti messi a segno nei primi quattro mesi del 2015 ai 623, confermando un trend in corso da oltre un anno, visto che fra 2014 e 2015 erano scesi da 2.465 a 2.454. In aumento, però, le rapine. Anche questa una tendenza in corso da tempo, dato che nell’ultimo anno erano aumentate del 19%. Ora il balzo però ha fatto scattare l’allarme rosso. Rispetto ai primi mesi dell’anno scorso, in provincia siamo passati da 53 a 73, con un salto del 37,7%. Salgono anche i colpi agli esercizi commerciali, cresciuti dell'8,6%, passati cioè da 358 a 389. In aumento però anche gli arresti (da 70 a 74). Segno di un impegno concreto nel controllo del territorio. Anche su fronti importanti come lo spaccio e lo smercio abusivo di alcol, «un fenomeno che affligge la città», sul quale le forze dell’ordine da tempo - ha sottolineato Francini - lavorano a fianco di 50 parà delle Folgore. E se finora erano impegnati su piazza dei Miracoli, la stazione, il centro storico e San Giuliano, adesso, «con la stagione estiva, e grazie al coordinamento del prefetto, si sposteranno anche su Tirrenia e Marina». Insomma, i controlli su spostano con la movida. L'ultimo invito il questore lo lancia alle istituzioni sulla lotta alla mafia. Soprattutto alla politica. «Tenete alta la guardia contro il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata che è sempre in agguato laddove si realizzano speculazioni commerciali, immobiliari e finanziarie pubbliche e private. L’ attenzione della prefettura, della magistratura e delle forze di polizia non verrà mai meno. Ma nessuno si illuda che basti. La lotta alla criminalità passa da una vigilanza costante da parte della società civile, espressa attraverso i rappresentanti politico-istituzionali, soprattutto i sindaci, che devono denunciare apertamente ogni pur piccolo sospetto del fenomeno».
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