La manifestazione
Pisa ritrova la Chiesa della Spina
Riaperta al pubblico dopo la conclusione dei lavori di sistemazione delle coperture. Inaugurata la mostra di Nespolo negli spazi recuperati in uno dei monumenti simbolo della città
PISA. La Chiesa di Santa Maria della Spina torna a rivivere dopo un lungo restauro. Il piccolo gioiello gotico eretto nel 1230 sulla sponda dell’Arno ha finalmente riaperto le porte alla città. Ieri pomeriggio la cerimonia di apertura con l’inaugurazione della mostra di pittura di Ugo Nespolo. Fino al 31 luglio sarà possibile godere dell’intrigante connubio tra la Pop Art e la magia del Trecento pisano. L’esposizione, patrocinata dalla Regione e dalla città di Torino, è ad ingresso libero tutti i giorni. È stata curata dal critico d’arte Riccardo Ferrucci e allestita da Luca Masi, Alessandro Peisino e Roberto Milano (presidente del Cra di San Miniato). In Toscana Nespolo ha già realizzato importanti mostre in luoghi suggestivi come il Museo del Bargello a Firenze e il Museo Piaggio di Pontedera, ma secondo il pittore italiano la Chiesa della Spina è senza dubbio «un’eccellenza di architettura a livello mondiale».
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«L’idea di accomunare l’arte moderno-contemporanea con quella antica non è così bizzarra - dice l’artista -. C’è un filone razionale che accomuna l’arte dal Rinascimento fiorentino ai giorni nostri». In mostra otto opere dedicate ai musei, omaggi ai grandi pittori. Un modo originale per ripercorrere l’arte e ammirare il complesso monumentale. Suggestivo il dipinto posto di fronte all’altare: un esempio del lavoro di Nespoli sui numeri, sulla sezione aurea e la serie di Fibonacci. Un dialogo ipotetico tra cultura umanistica e quella spirituale.
«La pittura contemporanea di Nespolo dialoga molto bene con il passato. Pisa ha una grande forza: avere una storia importante ma anche segnali di futuro. Internet, non a caso, è nato in questa città - commenta Ferrucci -. Visitando la casa di Antonio Tabucchi a Lisbona, ha avuto l’idea di dedicare un omaggio allo scrittore pisano. Realizzerà venti dipinti, traendo ispirazione dall’ultimo libro di Tabucchi, “Per Isabel”».
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«La chiesa ritorna alla città dopo un complesso restauro, è un bel passo in avanti per Pisa - dice il sindaco Marco Filippeschi -. Abbiamo finalmente in sicurezza la chiesa attraverso ad un’opera di rifacimento completo del tetto e abbiamo restaurato il soffitto ligneo, uno dei punti più critici. È stato riportato alla luce lo splendore dei marmi. L’apertura della chiesa è impreziosita dalla mostra di Nespolo, un esempio di genialità creativa di livello internazionale. In questo luogo vorremmo organizzare altre esposizioni di questo tipo. Questa iniziativa rientra in un ciclo di eventi dedicati all’arte contemporanea».
Nespolo omaggerà Pisa anche con quattro grandi murali, di cui sono già pronti i bozzetti, che saranno realizzati in formato trasparente e installati a dicembre sulla facciata dello spazio espositivo San Michele degli Scalzi. Opere permanenti che Nespolo regala alla città e che richiamano per stile e colori il murale di Keith Haring.
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