Il Tirreno

Pisa

Bilancio okay, via libera alle opere nei quartieri

di Francesco Loi

Nel consuntivo 2015 spicca un avanzo di gestione di 16,7 milioni di euro Ridotti il debito e le spese di personale. Pagamenti alle aziende in 34 giorni

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PISA. Pochi numeri che fanno la differenza. Il bilancio consuntivo comunale (anno 2015) registra un avanzo di gestione di 16,7 milioni di euro. Aumentano le entrate anche per effetto del piano-antievasione fiscale (ne scriviamo a fianco). Il debito si riduce di 5,1 milioni e il costo del personale di 1,4. Può sorridere l’assessore Andrea Serfogli, affiancato dal dirigente del settore finanze Claudio Sassetti, nello scorrere le cifre del consuntivo approvato ieri a maggioranza dal consiglio comunale.

Quartieri e scuole. «Non parliamo di tesoretti da spendere - sottolinea Serfogli - ma i conti in ordine ci permettono sicuramente maggiori e più tranquilli margini di manovra». Ma in cosa si concretizzeranno? Ai primi di giugno ci sarà la prima variazione del bilancio di previsione 2016, con allegato il triennale aggiornato delle opere pubbliche. «Questi numeri - aggiunge l’assessore - ci consentono di muoverci come indicato nel bilancio di previsione, dando attuazione agli interventi richiesti nei quartieri dai Ctp attraverso il bilancio partecipato (strade, illuminazione, verde) e anche ad una serie di interventi a favore degli edifici scolastici».

Avanzo di 16 milioni. Il consuntivo presenta un incremento della cassa al 31 dicembre scorso di 4,6 milioni di euro (da 36,4 a 41): 166,5 milioni di riscossioni a fronte di 161,8 di pagamenti. «Si conferma da un lato la capacità di tenere sotto controllo la spesa corrente e dall’altro - dice Serfogli - la capacità di riscuotere le entrate, grazie anche alla scelta fatta in passato di costituire e affidare alla Sepi la riscossione». Il risultato della gestione mostra un avanzo di 16,7 milioni di euro. «Che non è un tesoretto da spendere - sottolinea Serfogli - ma consente di finanziare la parte in conto capitale del bilancio». Nel 2015 sono stati 8 i milioni dell’avanzo precedente destinati ad investimenti, cui si sono aggiunti 3,4 milioni dai permessi a costruire (oneri di urbanizzazione), 1,4 da sanzioni al codice della strada e 4,8 da alienazioni patrimoniali.

Debito giù. Gli utili distribuiti delle partecipate, nel 2015 tutte in segno positivo, aumentano da 1,4 milioni del 2014 a 1,7 milioni. La spesa del personale cala da 29,2 a 27,8 milioni . Il debito si riduce da 39,4 a 34,3 milioni (-5,1 milioni), con una diminuzione dell’incidenza degli interessi passivi che dall’1,08% passa allo 0,85%. «Nessun nuovo mutuo - aggiunge Serfogli - è stato acceso e tutti gli investimenti sono in autofinanziamento». I debiti fuori bilancio dovuti a spese per sentenze sono scesi in modo significativo: dai 509.468 euro del 2014 ad appena 7.481 euro dello scorso anno.

Pagamenti record. «Il patto di stabilità, alleggerito nel 2015 e superato dal principio del pareggio di bilancio nel 2016, è stato ampiamente rispettato», fa notare l’assessore. Questo, in particolare, ha permesso di contenere i termini di pagamento dei fornitori in 34 giorni medi dalla fatturazione («da record», dice Serfogli).

L’incognita Tasi. Ai primi di giugno arriverà in consiglio comunale la variazione di bilancio. C’era l’incognita legata all’eliminazione della Tasi-prima casa. Ovvero, per il Comune di Pisa, circa 10 milioni di euro in meno, da compensare con trasferimenti statali. Il dubbio era se questi trasferimenti sarebbero stati di pari entità, da qui anche le roventi polemiche con il collegio dei revisori dei conti. Il Comune riceverà circa 400mila euro in meno, ma nel bilancio di previsione la riduzione stimata era più alta (650.000). «Sotto questo profilo - conclude Serfogli - sarà dunque una variazione abbastanza semplice».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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