Italia
Via le slot, al loro posto ecco i libri
Svolta “culturale” al circolo Arci di Migliarino. La piccola biblioteca inaugurata venerdì scorso
VECCHIANO. Escono le slot, entrano i libri. È una svolta "culturale", ma soprattutto etica, quella deliberata dal consiglio direttivo del circolo Arci di Migliarino, che ha deciso di bandire le slot machine dai propri locali, sostituendo le macchinette mangiasoldi con i vecchi giochi da tavolo e con un importante numero di libri che ha trasformato i locali che fino a poco tempo fa ospitavano (seppur in un numero esiguo) i giochi d'azzardo elettronici in una piccola biblioteca, inaugurata venerdì scorso alla presenza del sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi. Una scelta che nasce dalla volontà di combattere concretamente le malattie legate al gioco d'azzardo.
«Abbiamo scelto di invertire la tendenza generale e fare i conti con il bilancio in maniera diversa», dice Daniela Vanni, presidente del circolo di via Mazzini. Libri, ma non solo. La nuova strada che il circolo ha deciso di percorrere passa dalla (vecchia) idea di socializzazione. Spazi aperti a tutti i soci - ragazzi, genitori e famiglie - giochi, bar e l'incremento di attività culturali, sportive e sociali con maggiori e sempre nuovi eventi. Dove c'erano le slot, adesso c'è un piccolo spazio multifunzionale dove i soci potranno riunirsi per leggere, consultare libri, bere un buon bicchiere di vino o semplicemente per parlare e confrontarsi. Da tempo l'Arci nazionale aderisce al protocollo “No slot” e chiede ai propri circoli di eliminare le macchinette mangiasoldi che alimentano l'illusoria speranza di trovare il colpo di fortuna che cambia la vita. Facile a dirsi, molto più difficile farlo. Ogni circolo deve fare i conti con il bilancio, ma anche con la richiesta ormai generalizzata di giocare quei pochi spiccioli alle macchinette che, in molti casi, si trasforma pian piano in una vera e propria malattia.
«Per noi è inaccettabile occuparci da un lato di solidarietà aiutando e sostenendo le persone in difficoltà e dall'altro alimentare una malattia - prosegue Vanni -. Abbiamo un'identità e una sensibilità diversa rispetto ai privati».
Valori che hanno spinto il consiglio del circolo a votare all'unanimità, dopo una lunga discussione, la scelta di bandire le slot machine e introdurre nei propri spazi i libri. La maggior parte dei quali donati da Mds Editore, che prevede di organizzare nei locali di via Mazzini almeno una presentazione al mese, e da alcuni privati che hanno aderito alla "sfida" del circolo della frazione di Vecchiano. La biblioteca sarà in continua evoluzione e tutti i soci potranno donare libri e volumi per arricchire la collezione.
«È una soluzione positiva per tutti quella di eliminare le slot - conclude la presidente -, rimpiazzate con i libri, ma anche con maggiori attività ed iniziative a carattere sociale, culturale e sportivo».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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