Sicurezza
Sospettato di essere vicino all’Is, espulso
PISA. Si scambiava lettere con un suo connazionale che alle forze dell’ordine è conosciuto come persona vicina al fondamentalismo islamico e all’ideologia dell’Is, lo stato islamico. Per questo era...
PISA. Si scambiava lettere con un suo connazionale che alle forze dell’ordine è conosciuto come persona vicina al fondamentalismo islamico e all’ideologia dell’Is, lo stato islamico. Per questo era finito sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine del nostro paese.
E per questo motivo, un marocchino di 47 anni, che si trovava detenuto nella casa circondariale “Don Bosco” di Pisa per reati legati allo spaccio di stupefacenti, è stato espulso dall'Italia per motivi di sicurezza nazionale. La notizia è stata diramata dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano.
«Grazie a un'attenta attività di osservazione - spiega personalmente il ministro Alfano - era stato segnalato come persona a rischio di radicalizzazione e, a riprova di questo, erano stati successivamente rilevati scambi epistolari con un connazionale vicino all'ideologia di Is e impegnato in una costante attività di proselitismo tra i compagni di detenzione».
Salgono così a novanta le espulsioni che sono state eseguite dal 2015 a oggi. Ventiquattro solo dall'inizio di quest'anno.
«Continua - aggiunge il ministro - l'intensa attività di prevenzione per abbassare il più possibile il livello di rischio nel nostro Paese, nella consapevolezza, comunque, che nessun Paese, oggi, è a rischio zero».
Questo è il primo caso che si verifica nella nostra zona, anche se è ancora in corso il processo a carico di un marocchino di 24 anni, residente a Ponsacco e arrestato - nel luglio dello scorso anno - dalla Digos, proprio in seguito alle indagini su presunti legami con il terrorismo islamico di cittadini stranieri che vivono nel nostro Paese.
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