Il Tirreno

Pisa

Sciopero a oltranza, alla Gb chiedono maggiore sicurezza

di Danilo Renzullo
Sciopero a oltranza, alla Gb chiedono maggiore sicurezza

L’agitazione dei dipendenti dell’azienda di autonoleggio è scattata dopo l’infortunio ad una lavoratrice di 60 anni

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PISA. Uno sciopero ad oltranza per chiedere maggiore sicurezza, ma anche per esprimere solidarietà alla collega rimasta vittima di un infortunio (per fortuna non grave) sul posto di lavoro. I dipendenti della Gb srl, azienda attiva nel settore delle autorimesse e noleggio autoveicoli presso l'aeroporto Galilei, tornano sulle barricate. E lo fanno con uno sciopero che va avanti da tre giorni. L'astensione dal lavoro è stata proclamata subito dopo l'incidente di cui è rimasta vittima una lavoratrice di circa sessant'anni, finita al pronto soccorso a seguito di una caduta all'interno dell'area "dry clean", la zona dove manualmente vengono lavate le automobili delle aziende di autonoleggio attive allo scalo pisano. La dipendente dell'azienda con sede legale a Mestre, ha riportato escoriazioni a braccia e ginocchia e un livido alla testa dopo essere «inciampata - spiegano i colleghi - su uno dei bulloni che sporgono dal pavimento della postazione». Un infortunio per fortuna di lieve entità che secondo i dipendenti rappresenta però «un episodio gravissimo» e la miccia che ha fatto riesplodere la protesta all'interno dell'azienda attiva anche negli aeroporti di Milano, Roma e Venezia dopo la lunga vertenza dello scorso anno, scandita da mesi di trattative, tensioni e scioperi, per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

«L'incidente - sottolineano i dipendenti - ha messo in luce le condizioni della nostra postazione. Da mesi siamo costretti a lavare le auto a mano in una postazione in cui spesso il bagno rimane chiuso, dove i sacchi dell'immondizia vengono accatastati uno sopra l'altro a pochi metri da dove lavoriamo, con attrezzature non adeguate e con ritmi lavorativi insostenibili a causa del poco personale».

Allo sciopero ha aderito tutta la forza lavoro (circa 15 dipendenti) e i lavoratori si rivolgeranno anche all'Asl per chiedere di verificare le condizioni del luogo di lavoro e delle misure di sicurezza. «Non intendiamo più lavorare in queste condizioni - proseguono i dipendenti - Se è necessario un cambio d'appalto affinché la situazione cambi, si prendano tutte le opportune misure per garantire un futuro dignitoso ai lavoratori. Non accetteremo però che alla Gb subentrino aziende o cooperative che applicano il contratto multiservizi. Questa forma contrattuale permette di abbattere fortemente il costo del lavoro, ma a pagarne le spese sono i lavoratori che vedono togliersi diritti, tutele e reddito». Lo sciopero è stato indetto anche per rivendicare l'assunzione a tempo indeterminato di cinque lavoratori precari, come previsto da un accordo stipulato lo scorso anno, che ha anche scongiurato decine di licenziamenti.

«Se non verranno trovate soluzioni alle problematiche poste - concludono i lavoratori in sciopero - ci organizzeremo adeguatamente e troveremo le opportune forme di lotta per continuare la protesta».

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