Sicurezza
«Canapisa da vietare o almeno decentrare»
Forza Italia contro la manifestazione: «Altro che iniziativa antiproibizionistica, è un rave party»
PISA. «Altro che manifestazione antiproibizionistica, Canapisa è un rave party», accusa Raffaella Bonsangue, coordinatrice provinciale di Forza Italia. «Perché invece non fanno un convegno per sostenere le loro opinioni sulla liberalizzazione delle sostanze stupefacenti?», aggiunge Bonsangue, sostenuta dalla consigliera comunale Mirella Bronzini secondo cui «i partecipanti a Canapisa non dimostrano con le loro azioni ciò che rivendicano: la liberalizzazione delle droghe».
Inoltre, denunciano i forzisti, la manifestazione che quest’anno giunge alla sua 16ª edizione e che avviene a ridosso dell’apertura del Giugno Pisano, sabato 28 maggio, nell’edizione precedente non sarebbe stata neanche pacifica, ma caratterizzata da atti vandalici e reati amministrativi vari. «L’anno scorso - prosegue Bonsangue - sono state sequestrate migliaia di bevande alcoliche, droghe, ci sono stati atti osceni in luogo pubblico, degli arresti e delle persone soccorse in coma etilico. La protesta dei residenti delle zone in cui si svolge il Canapisa - dice ancora l’avvocato - è giusta, fondata e doverosa».
«L’illegalità è un modo di vivere costante in città, ecco perché si svolgono a Pisa manifestazioni in cui si incita a delinquere e durante le quali si commettono atti più o meno gravi contrari alla legge», attacca Gino Logli di Fi -. In questa città c’è un costante happening dell’illegalità e Canapisa è solo una sua espressione».
Per Logli, Pisa ormai è una città in mano alla microcriminalità, «dove ogni giorno si cammina sul tappeto di vetri delle auto che vengono sfondati da persone che cercano di rubare oggetti di modesto valore. Anche mia figlia - rivela Logli - l’altro giorno, davanti alla mensa universitaria, è stata avvicinata da un uomo che prima ha cercato di venderle dell’hashish e poi una bicicletta, certamente rubata, a 5 euro, tanto c’è l’impunità».
Logli suggerisce alle forze dell’ordine di vietare Canapisa, così come in più occasioni e non solo a Pisa è stato fatto per altri tipi di manifestazione «o di spostarle fuori dal centro città, in periferia. La legge prevede questa opzione quando ci sono rischi per l’ordine pubblico». Forza Italia ricorda che per manifestazioni «più tranquille» il Comune ha richiesto fidejussioni da 10mila a 70mila euro, mentre per Canapisa ne ha richiesta una da 5mila euro.
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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