La protesta
Asili, domande in aumento ma 16 insegnanti in meno
L’amministrazione comunale: riorganizzazione necessaria di fronte alle carenze Incrementati i posti (comunque garantiti) gestiti in modo diretto o convenzionato
PISA. Un trend positivo quello che si sta registrando a Pisa con le iscrizioni agli asili nido per l’anno scolastico 2016/2017 e che vedono le richieste del servizio in aumento dello 0,8% rispetto all’anno scolastico 2015/2016 e dopo un calo registrato negli ultimi tre anni. Netta la controtendenza rispetto alla situazione nazionale. Sono 628 le domande pervenute all’amministrazione comunale, di cui 278 per conferma dell’iscrizione per i bambini già frequentanti e 350 domande di nuova iscrizione, di cui 74 per sezione lattanti e 276 per sezione divezzi. Lo scorso anno le domande erano state 623. I costi medi restano sostanzialmente invariati.
Alla crescita delle domande corrisponde però una diminuzione di 16 insegnanti dipendenti comunali a causa di pensionamenti, passaggi alla scuola dell’infanzia comunale (dove mancano tre insegnanti per analoghi motivi), passaggi allo Stato, inabilità per questo servizio con necessità di trasferimento ad altro incarico ed i licenziamenti in seguito ai fatti del nido delle botte. E’ quanto rende noto il Comune al termine del lavoro svolto dall’assessore Marilù Chiofalo.
«Questa diminuzione - spiega una nota del Comune - non può essere sanata vista la conferma, nonostante la battaglia condotta da Anci nei confronti del governo, dei vincoli di legge di stabilità che non consentono il turn over e limitano le possibilità di assunzione di personale ad una unità ogni quattro pensionamenti». Saranno sette le assunzioni possibili, di cui una utilizzata per il coordinamento pedagogico. L’amministrazione potrà contare per il prossimo anno su 50 delle 63 educatrici, procedendo con l’assunzione di due unità a tempo indeterminato a valere sul piano del personale 2015 e di una a tempo determinato per quest’anno. Per far fronte a questa carenza è necessaria una riorganizzazione. In pratica, i posti disponibili rimangono 592 (invariati rispetto allo scorso anno). Mentre lo scorso anno questi erano gestiti per il 56% in modo diretto, 38% in modo indiretto e 6% in modo convenzionato, il prossimo anno le percentuali saranno 45% gestione diretta, 42% a gestione indiretta e il 13% convenzionata.
«La diminuzione di posti a gestione diretta - spiega il Comune - sarà distribuita su tutte le strutture, in misura maggiore per quelle più grandi, comunque compensando in ogni quartiere con la gestione indiretta ed a convenzione. Tenendo conto che i dati storici mostrano una percentuale di rinuncia pari a circa il 10%, il numero dei posti disponibili dal mese di settembre sarà sufficiente a soddisfare tutte le richieste di iscrizione (offrendo un posto nido a tutte le famiglie che lo richiedono) e ad azzerare le liste d’attesa».
La copertura sui potenziali iscritti corrisponde al 35,8%, a questa va aggiunta la copertura del privato accreditato, pari a circa 10% per una copertura totale del 45,8%. «In questa riorganizzazione - aggiunge la nota - si raggiunge anche l’obiettivo di scongiurare una perdita di posti di lavoro nei nidi a convenzione, che negli ultimi anni hanno avuto un calo di richieste da parte del Comune». I posti nido saranno complessivamente 592, di cui 565 assegnabili per settembre 2016 e 27, nella categoria lattanti, per gennaio 2017. I posti per settembre saranno così distribuiti: 278 per i bambini/e che confermano il servizio già assegnato; 217 posti divezzi e 70 posti lattanti per i nuovi iscritti che hanno presentato domanda nei termini previsti dal bando (5 maggio).
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