Il dolore
«Propagandare le droghe è sempre un errore»
Gasparri torna a tuonare su Twitter contro la manifestazione pisana. Presentata anche un’interrogazione
PISA. Infuriano le polemiche all'indomani dell'ok della prefettura a Canapisa.
La street parade antiproibizionista si svolgerà sabato 28 dalle 16 fino a mezzanotte. Il corteo è organizzato dall'Osservatorio Antiproibizionista-Canapisa Crew e attraverserà il centro cittadino, come nelle passate edizioni, partendo da piazza Sant'Antonio, percorrendo lo stesso itinerario dell'anno scorso: viale Bonaini, piazza Guerrazzi, lungarno Fibonacci, ponte della Fortezza per poi proseguire in lungarno Buozzi, via del Borghetto, via Gioberti, via Garibaldi fino a via Canavari, nei pressi del carcere Don Bosco. «Propagandare l'uso di droghe è sempre un errore». Con queste parole Maurizio Gasparri ha commentato su Twitter il via libera arrivato dal comitato per l'ordine e la sicurezza. Nei giorni scorsi il senatore di Forza Italia, da sempre contrario allo svolgersi di Canapisa (l'anno scorso lo definì "un corteo di dementi"), ha presentato un'interrogazione urgente rivolta al ministro degli Interni Angelino Alfano. Gasparri chiede al ministro «quali iniziative voglia intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, per porre rimedio all'annosa questione relativa alla manifestazione Canapisa, che ogni anno reca numerosi pericoli di ordine pubblico per i cittadini, i commercianti e i turisti pisani, e a tratti assume il carattere dell'istigazione a delinquere - si legge nel testo dell'interrogazione -. Per quali ragioni, anche per l'edizione del 2016, sia stata autorizzata la manifestazione da parte delle autorità; se non ritenga che la stipula di una polizza assicurativa da parte degli organizzatori della manifestazione rappresenti una trattativa tra lo Stato e gli istigatori a delinquere, che danneggia ulteriormente la credibilità delle istituzioni; se non creda che le motivazioni addotte dal viceministro dell'Interno per giustificare l'avvenuta autorizzazione della manifestazione, siano incompatibili con gli interventi effettuati da parte delle forze dell'ordine, confermati dallo stesso e avvenuti nel 2015». Perché, va ricordato, il ministero dell’Interno ha già risposto una volta ad una interrogazione di Gasparri per bocca del viceministro Filippo Bubbico, che confermò la «piena legittimità» della manifestazione poiché nel 2015, sebbene avesse causato qualche disagio alla circolazione, si era svolta «senza danneggiamento di arredi urbani e né commissione di reati». Sul piede di guerra il comitato dei residenti di Mezzogiorno: «Anche quest'anno, incuranti delle lamentele di cittadini e commercianti, è stato autorizzato il corteo antiproibizionista. E lo scempio continua! Siamo indignati!». Il comitato fa anche riferimento alla fideiussione chiesta inizialmente da Palazzo Gambacorti a garanzia dei giardini nei pressi del carcere Don Bosco. Alla fine Canapisa andrà in scena anche se gli organizzatori non avranno stipulato tale polizza, definita dagli organizzatori «un tentativo per limitare la libertà di espressione».
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
