Sicurezza
L’omaggio alla Grande Guerra in 10 negozi
Cimeli della vita quotidiana al fronte esposti fino al 2 giugno nelle vetrine del centro di San Giuliano
SAN GIULIANO TERME. In occasione del centenario della prima guerra mondiale, il Comune termale e il Centro Commerciale Naturale ricostruiscono la storia del conflitto bellico attraverso le vicende di due soldati realmente esistiti, Caruso e Messea. Da oggi e fino al 2 giugno, le vetrine di 10 esercizi commerciali del centro esporranno gli oggetti della vita quotidiana al fronte. Questo viaggio indietro nel tempo è frutto della collaborazione tra i due enti e della supervisione storica di Paola Campana Foà, David Perazzoni e Mario Feniello. Fondamentale la disponibilità di Mario Feniello, che per l'occasione ha concesso alcuni oggetti della sua collezione privata. I dieci negozi che hanno aderito a questa iniziativa espongono oggetti risalenti al 1915-1918 e che riguardano l'attività commerciale che oggi si svolge al loro interno. In mostra anche dei cartelli che inseriscono il racconto della vita di Caruso e Messea nel contesto della Grande Guerra, con approfondimenti su temi generali e la spiegazione dell'utilizzo degli oggetti.
Il percorso segue un filo cronologico e parte dall'edicola "Carta & Penna" di via statale Abetone 43: qui sono esposti alcuni quotidiani dell'epoca, dei giornali di trincea, le istruzioni per la fabbricazione dello "scalda rancio" e alcuni oggetti come un calamaio e un tagliacarte ricavato da una scheggia di granata. Le tappe successive sono la farmacia Dinucci in via M. L. King e la merceria "Lola" di via XX Settembre 19: nella vetrina di quest'ultima sono esposti la giacca del soldato Caruso, ancora sporca di sangue; l'occorrente per il cucito, un elmetto forato da un proiettile e un passamontagna. Dei cartelli spiegano l'importante ruolo svolto dalle donne nella Grande Guerra. Si prosegue poi verso la macelleria Giusti: accanto al racconto delle vite dei due soldati, ricostruita attraverso le lettere che inviavano e ricevevano al fronte, ecco le lattine dove i militari conservavano il cibo, alcune posate e pentolini. Poco più avanti c'è l'ottica Brunetto, in largo Shelley 12, con cannocchiali e occhiali da guerra in bella mostra. Accanto c'è l'erboristeria "Angolo delle erbe" e poco più avanti "Rina calzature". Nella vetrina del bar pasticceria Salsedo in via Italia ci sono un contenitore di legno per liquidi e una gavetta; accanto la spiegazione in dettaglio del rancio che l'esercito italiano forniva ai propri soldati. Le ultime due tappe sono l'alimentari di Tiziana Del Rosso e il parrucchiere "Chiara Hair style". L'anniversario della dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria sarà ricordato domenica 29 alle 21 nel cortile della scuola Nelson Mandela in piazza Gramsci 2. Gli alunni della scuola insieme a quelli del "Fermi" di Pontasserchio leggeranno alcune lettere scritte da Caruso e Messea ai propri cari.
Sharon Braithwaite
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