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Corsa al Rettorato, i candidati si sfidano: dibattito col Tirreno

Corsa al Rettorato, i candidati si sfidano: dibattito col Tirreno

Domani incontro aperto al pubblico al Polo Carmignani alle 15 Concorsi, lavoro, ricerca: i temi della corsa elettorale in ateneo

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PISA.

Il numero ancora troppo basso di studenti che trova lavoro subito dopo la laurea, troppi quelli fuoricorso o che abbandonano l’ateneo alla fine dei tre anni per trasferirsi in altre città per l’assenza di corsi qualificanti e di un sistema che li metta in collegamento con imprese e lavoro. Poi il sistema dei concorsi, il rapporto fra università e territorio, le ricette sulla ricerca e le nuove sfide per il futuro di una delle cittadella degli studi più importanti e prestigiose d’Italia.

Saranno molti i temi che i quattro candidati alla carica di futuro rettore affronteranno nel dibattito pubblico organizzato dal Tirreno domani nell’Aula 2 del Polo Carmignani dell’Università di Pisa. L’appuntamento è alle 15 nell’edificio di piazza dei Cavalieri 6. Un incontro è aperto al pubblico, agli studenti, ai ricercatori, ai professori e al personale tecnico e amministrativo dell’ateneo, ma anche ai semplici cittadini che vorranno seguire una delle sfide per la successione di Massimo Augello. Donato Aquaro, Giuseppe Iannaccone, Paolo Mancarella e Mauro Tulli, dopo una breve presentazione, si affronteranno su alcuni dei temi cruciali della campagna elettorale rispondendo alle domande dei giornalisti del Tirreno ma anche a quelle che arriveranno dal pubblico. Un faccia a faccia di un’ora e mezza che il giornale seguirà anche attraverso i social network e il sito online. L’appuntamento con le elezioni è fissato fra tredici giorni. Il primo turno andrà in scena dal 6 al 9 giugno. Una battaglia aperta, che non è escluso finisca con il ballottaggio previsto dal 21 al 23 giugno. Ma chi sono i competitor in corsa? Donato Aquaro, 64 anni, è il direttore del dipartimento di Ingegneria civile ed industriale. Fin dall’inizio, la sua corsa a Palazzo alla Giornata si è caratterizzata per la richiesta di maggiore autonomia decisionale per i dipartimenti. Sceso in campo a febbraio, il suo nome ha diviso il fronte degli ingegneri. La scuola di Largo Lazzarino aveva già un candidato, e cioè Giuseppe Iannaccone, 47enne docente ordinario di Ingegneria dell’Informazione, che aveva annunciato di voler correre per succedere ad Augello ad ottobre. Partito come un outsider, il suo messaggio a favore dell’innovazione piano piano ha conquistato consensi. Nell’elenco dei sostenitori che lo hanno appoggiato pubblicamente alla presentazione della candidatura, ci sono le firme di docenti provenienti da 12 dipartimenti su 20, fra le quali quella del fisico Guido Tonelli, uno degli scopritori del bosone di Higgs. Su un consenso ampio e sulla sua esperienza di governo punta Paolo Mancarella, 56 anni, ex prorettore alla didattica, da anni delegato dell’ateneo per i disabili e ex vicepreside di Scienze. L’informatico ha presentato una lista di supporter dove compaiono molti nomi di direttori e docenti provenienti da tutte le aree disciplinari, quelle che un tempo erano le facoltà. Molto largo anche il favore intorno al grecista Mauro Tulli, 57 anni, direttore di Filologia, lettere e lingue. Uno dei suoi motti è «cambiare rotta» per fermare «il declino» puntando su qualità della didattica e della ricerca.

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di Redazione web