Il Tirreno

Pisa

gli avversari/2

Braglia sicuro: «Abbiamo le nostre carte»

PISA. Nel Lecce, che ha perso, ci credono e lo dicono. Nel Foggia, che ha vinto, tutti zitti. Reazioni diverse al risultato della semifinale d’andata dei playoff che mette di fronte squadre pugliesi....

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nel Lecce, che ha perso, ci credono e lo dicono. Nel Foggia, che ha vinto, tutti zitti. Reazioni diverse al risultato della semifinale d’andata dei playoff che mette di fronte squadre pugliesi. Hanno prevalso 3-2 i rossoneri del tecnico De Zerbi. «Abbiamo fatto errori, inutile nasconderlo, soprattutto nei primi venti minuti. Poi con l’ingresso di Caturano la partita è cambiata», ha detto il tecnico dei salentini Piero Braglia. «Nei primi frangenti della gara non eravamo noi, sia come intensità, sia come cattiveria: purtroppo queste sono partite che al minimo sbaglio si paga. Inutile nascondere che per il ritorno i favoriti saranno loro, ma noi andremo in terra dauna per giocarci le nostre chance».

«Mi sono piaciuti molto - prosegue - Caturano, Moscardelli e anche Doumbia finché è rimasto in campo. In questa settimana dobbiamo aggiustare qualcosa per il match di ritorno. La formazione? Avevo qualche dubbio sull’undici iniziale, ma non volevo sconvolgere gli equilibri che in sette mesi ci hanno portato fino a qui. Con il senno di poi, però, non rifarei le stesse scelte».

Il capitano Papini: «Sono partiti molto forte e per i primi venti minuti non siamo riusciti a trovare la misura giusta, poi abbiamo giocato meglio e avuto altre occasioni per pareggiare, senza però riuscirci. Ma resta ancora tutto aperto». Il marcatore della seconda rete dei salentini, Lepore: «Più che delusi siamo arrabbiati e volenterosi di ribaltare il risultato. All’inizio ci hanno sorpreso, ma ci abbiamo messo molto del nostro perché sapevamo come giocava il Foggia».

Il presidente onorario Saverio Sticchi Damiani: «Ancora non è finita. Non è nel nostro carattere mollare, non dobbiamo avere paura di nessuno, neanche del Foggia, che rispettiamo ma abbiamo già dimostrato di saper battere. Questa partita è stata importante perché ora sappiamo cosa non fare. Andiamo a Foggia sicuri di potercela giocare, senza timori nei confronti dell’ambiente o della squadra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca