Gioco
«Pinsoglio santo subito» In curva sfottò e striscioni bersagliano il Livorno
La gioia dei tifosi nerazzurri non solo per la vittoria con il Pordenone ma anche per la retrocessione dei “cugini” labronici. Magnifica coreografia con l’immagine di Berggreen e di un pallone spinto in porta
PISA. È stata un'altra giornata di festa per i colori nerazzurri. Il pubblico pisano ha supportato la squadra di Gattuso dal primo all'ultimo minuto di una partita fantastica, terminata 3-0 davanti a un'Arena Garibaldi da record, esaurita in ogni ordine di posto. Più di 9 mila 700 i biglietti venduti, ma mettendo in conto tutti gli accreditati e il personale di servizio, il catino nerazzurro ha ospitato oltre 10 mila tifosi entusiasti. Già un paio d'ore prima della gara le vie intorno allo stadio brulicavano di colori, cori e tanta passione. Ed è stata una festa anche con il pensiero al destino del Livorno, retrocesso in Lega Pro. Uno striscione chiarisce il messaggio “Pinsoglio santo subito”.
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Pian piano i gradoni dell'Arena Garibaldi si sono riempiti e all'ingresso in campo, il Pisa è stato salutato con i primi cori. A pochi secondi dall'inizio del match la palla è passata in mano alla Curva nord, che prima ha srotolato due striscioni con su scritto "Facci un altro gol... Fallo per la nord" e subito dopo si è riempita di cartoncini neroazzurri (con due bande verticali bianche e rosse). Il tema vero e proprio della coreografia preparata, però, doveva ancora vedere la luce e dai gradoni più bassi, ai lati, sono iniziati a salire due teli verdi. I cartoncini nerazzurri hanno lasciato campo a quelli color erba, a sinistra è spuntata la figura stilizzata di Klaus Berggreen (con il 7, la maglia strappata e la fascia da capitano), sulla destra, una porta. In un attimo è anche apparso un pallone, che passato di mano in mano, è arrivato fino alla porta con tutta l'Arena Garibaldi pronta a gioire per il gol beneagurante. Terminata l'attesa in curva nord è apparso anche un altro striscione: "E quando il Pisa segnerà... Tutto lo stadio esploderà", accompagnato dal coro a tema dello stadio. Un grido fortissimo e cantato da tutti i tifosi presenti, da brividi e carico della tensione accumulata durante la settimana. Sarà stata la coreografia, ma nel giro di due minuti Lores Varela (servito da Mannini e Cani), all'11' ha messo in porta il vantaggio e al 13' ha raddoppiato, infuocando il clima già caldo dello stadio. I soliti cori anti livornesi (“Livorno m....”) del dopo gol, oggi sono stati accompagnati anche da uno striscione esposto in curva, con su scritto l'epiteto tanto caro ai pisani quando si parla di Livorno. Esposti come sempre gli striscioni dei diversi gruppi organizzati e dei club nerazzurri, presente come contro la Maceratese, quello a sostegno del parco di Mau.
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Nella ripresa il Pisa poteva attaccare sotto la curva dei propri supporters e al 3-0 di Lores Varela, lo stadio è tornato a saltare e festeggiare quando Guccini con il triplice fischio, ha messo termine a una giornata tutta da incorniciare. Non sono mancate a fine gara le ovazioni a mister Gennaro Gattuso e alla squadra e dato che il Livorno proprio poche ore prima era retrocesso, il pubblico ha voluto di nuovo salutare l'undici labronico con cori e striscioni di bentornato in Lega Pro.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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