Il Tirreno

Pisa

Lui come Cerci La scommessa di Rino Gattuso

di Francesco Loi
Lui come Cerci La scommessa di Rino Gattuso

Ai margini dopo la A con il Palermo ora il fantasista è diventato decisivo

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PISA. «La scorsa estate stavo vivendo un periodo terribile, ero deluso e avevo voglia di scappare in Uruguay. Poi è arrivata la chiamata di Gattuso, a Pisa sono rinato». Così Ignacio Lores Varela racconta la sua storia recente. Quella di un talento che il Palermo era andato a scovare in Sudamerica pagandolo 2,8 milioni di euro. Ma anche di un ragazzo ormai scivolato nel dimenticatoio. E di una tripletta, quella di ieri, ispirata dal libro dei sogni, che lo rilancia sulla scena nazionale. Certo che d’intrecci curiosi il calcio non smette mai di regalarne. Un allenatore che scommette su un fantasista mancino reduce da stagioni deludenti, riaccendendo all’Arena una carriera calcistica che sembrava bloccata. Sostituite il nome di Gattuso con quello di Ventura e il nome di Varela con quello di Cerci. Le differenze sono meno che dettagli.

Il feeling tra Gattuso e Varela è cominciato a Palermo quattro anni fa, con il tecnico arrivato a condurre i siciliani appena retrocessi in B e il sudamericano che cerca di imporsi, mantenendo le promesse che lo avevano portato alla ribalta nel suo Paese. Classe 1991, debutta giovanissimo nel Defensor Sporting di Montevideo. La sua vetrina è però soprattutto la Coppa America sub 20 in Perù che vede l’Uruguay secondo dietro al Brasile. Il Palermo scopre spesso e volentieri talenti uruguaiani (Cavani un esempio per tutti) e non indugia. La realtà italiana si rivela però subito complicata. Il debutto in serie A arriva il 5 novembre 2011. Il tecnico del Palermo, Devis Mangia, lo manda in campo al 20’ della partita con il Bologna. Il vento cambia presto, dopo l’arrivo sulla panchina rosanero di Mutti al posto dell’esonerato Mangia. Varela non gioca praticamente più e nell’estate passa in prestito al Botev Vratsa, in Bulgaria, mentre a gennaio lo prende, sempre in Bulgaria, il più prestigioso Cska di Sofia.

Il girovagare di Varela è solo all’inizio. Torna al Palermo dove incontra Gattuso e tutto ricomincia al meglio. Ma Ringhio viene esonerato alla settima giornata e il suo sostituto, Giuseppe Iachini, vede poco il fantasista. Che finisce prima al Bari, poi al Vicenza e infine al Varese. La scorsa estate Gattuso lo vuole al Pisa, l’acquisto si concretizza solo nell’ultimo giorno di mercato. Varela mostra le sue giocate giornata dopo giornata. A gennaio si parla già di interessamenti di Udinese (che ora ha preso Iachini come allenatore) e Torino. A marzo i nerazzurri blindano il loro “tesoretto” con un contratto triennale. «Gattuso è come un fratello maggiore per me, mi ha reso umile e fatto capire che dovevo prendere in mano la mia carriera», è il modo efficace di Varela per far capire cosa è cambiato in questi mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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