La manifestazione
GATTUSO NUMERO 1. E PER DOMENICA IL MAXI SCHERMO
di SALVATORE SANZO Nel giro di poche ore sono passato da uno stadio all’altro e sempre con forti emozioni. Sabato sera ero all’Olimpico di Roma. Prima della finale di Coppa Italia tra Juventus e...
di SALVATORE SANZO
Nel giro di poche ore sono passato da uno stadio all’altro e sempre con forti emozioni. Sabato sera ero all’Olimpico di Roma. Prima della finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan, noi atleti ed ex atleti olimpionici siamo scesi in campo indossando la maglietta per sostenere la candidatura di Roma Olimpica 2024. E’ stato tutto veramente affascinante. Sono poi rientrato subito in città non potendo certo perdermi la partita del Pisa all’Arena contro il Pordenone. In più un amico della curva Nord mi aveva avvisato: «Guarda la coreografia che abbiamo preparato, non te ne pentirai». Devo dire che è stato proprio di parola. Secondo me, abbiamo già iniziato a vincere la partita in quel momento.
Dal fascino dell’Olimpico di Roma alla magia della nostra Arena. Ho visto una squadra nerazzurra che mi sembra molto più forte di quella di due settimane fa. Su Varela non credo di dover aggiungere molto, hanno già parlato i suoi gol. Invece voglio elogiare il centrocampo, perché quei tre mi hanno davvero impressionato: danno all’intero complesso un equilibrio che risulta decisivo. E Verna, in particolare, ha qualcosa che mi ricorda Gattuso.
Ad essere onesti fino in fondo, detto che il Pisa è stato impeccabile, vorrei anche capire quanto il Pordenone si è fatto infilare, forse hanno patito la presenza di così tanta gente, non ci sono abituati ed in effetti in Lega Pro non capita spesso.
La mia personale copertina la dedico a Gattuso. E’ venuto a Pisa mettendo a disposizione della città la sua personalità ed il suo carisma, che derivano direttamente dalla sua storia di campionissimo del calcio. Ma non c’era niente di scontato. Invece, oltre al lavoro svolto sul campo come allenatore, c’è molto di Gattuso anche nell’unità di intenti che si percepisce nettamente nell’ambiente. Il risultato finale dipenderà ora da tante componenti, però ci sono meriti che sono già acquisiti. Se penso a come siamo partiti, a quella riunione estiva a cui ho partecipato, vedo una realtà assai diversa.
Domenica andrò a Pordenone per assistere alla partita di ritorno. Sappiamo che lo stadio locale ha dimensioni ridotte e che non potrà mai accogliere tutti gli sportivi pisani che vorrebbero seguire la squadra anche in questa trasferta. Come assessore comunale allo sport ho un’idea sulla quale intendo lavorare da subito per verificarne la fattibilità, d’intesa con la società del Pisa. Per accontentare tutti i tifosi e ricreare seppur a distanza uno spirito di unità con i nerazzurri vorrei rendere possibile l’installazione di un maxi-schermo per seguire insieme la partita di Pordenone. In questi giorni ci lavoreremo. L’ideale sarebbe organizzarlo all’Arena. Ci proveremo. E forza Pisa.
(l’autore è assessore comunale allo sport e presidente regionale del Coni)
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