Sicurezza
“Vedette” in zona Duomo per far fuggire i venditori
Contraffazione commerciale, abusivi organizzati contro le forze dell’ordine I carabinieri sequestrano lo stesso centinaia di oggetti: quattro denunciati
PISA. Centinaia di oggetti sequestrati, tra orologi, occhiali e borse con griffe false, e quattro venditori senegalesi denunciati: è il risultato di un blitz contro i falsi condotto nei pressi dell'area monumentale di piazza dei Miracoli dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. I militari si sono mossi anche in borghese per sfuggire al controllo delle numerose “vedette” presenti nella zona proprio per avvertire i connazionali dell'arrivo delle forze dell'ordine.
L'area interessata dal blitz frequentata ogni giorno da migliaia di turisti ma anche da decine di venditori abusivi e da altrettante “vedette” che si spostano a piedi e in bicicletta proprio per prevenire i sequestri. Il nucleo operativo e radiomobile guidato dal tenente Andrea Barbieri, diviso tra militari in uniforme e in abiti civili, ha attuato degli specifici servizi, mirati a contrastare la vendita abusiva di materiale contraffatto.
Obiettivi specifici sono stati via Santa Maria, dove costante è la presenza di senegalesi che offrono la vendita di orologi contraffatti ai turisti stranieri (si parte da richieste di 50-60 euro circa), piazza dei Miracoli, largo Cocco Griffi e via Vecchia di Barbaricina, di fronte all'ufficio postale, dove invece sono offerte in vendita le borse contraffatte delle marche più famose. Quest'ultimo posto è quello dove i militari hanno incontrato maggiore difficoltà, data la presenza di decine di senegalesi, con un vero e proprio servizio di vedetta, anche con biciclette che di continuo percorrono la zona, con unico scopo di avvertire dell'arrivo delle forze dell'ordine. Anche impiegando militari in abiti civili, non sempre è stato possibile riuscire a procedere ai sequestri perché anche le auto civetta sono ormai conosciute e monitorate.
Spesso sottovalutato dagli acquirenti italiani, il mercato del falso è in realtà una delle industrie più fiorenti in Italia, che si classifica ai primi posti al mondo come diffusione di merci contraffatte.
Nel corso dei servizi sono stati denunciati a piede libero quattro senegalesi, contestando i reati di "commercio di prodotti con segni falsi" e "ricettazione", sulla base del consolidato orientamento giurisprudenziale che vede a monte il delitto di fabbricazione dei falsi. La condanna definitiva per un delitto connesso alla falsificazione di marchi famosi, comporta per lo straniero clandestino, la non possibilità di richiedere una regolarizzazione della sua posizione sul territorio nazionale.
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