Finanza
SPOSI da 50 anni
PISA. In un periodo storico in cui sono sempre meno i giovani che si sposano, il Comune di Pisa ha festeggiato al Giardino Scotto le coppie pisane che si sono unite in matrimonio 50 anni fa con la...
PISA. In un periodo storico in cui sono sempre meno i giovani che si sposano, il Comune di Pisa ha festeggiato al Giardino Scotto le coppie pisane che si sono unite in matrimonio 50 anni fa con la cerimonia “Cin... cin... quant'anni a Pisa 1966-2016”.
La manifestazione è giunta alla quinta edizione e il vicesindaco Paolo Ghezzi ha espresso l'intenzione di ripetere l'esperienza anche il prossimo anno. Anfitrioni del pomeriggio di festa accanto al vicesindaco, l’attore pisano Paolo Conticini, che ha cantato i successi del 1966, accompagnato al pianoforte da Doady Giugliano.
«Dopo cinquant'anni di impegno e di investimento comune – ha detto il vicesindaco Ghezzi che, data la sua carica, di matrimoni ne ha celebrati tanti in questi anni – non è esagerato ritenere il vostro cammino uno degli esempi positivi su cui riflettere e da cui partire per pensare agli equilibri della società futura».
Le trecento coppie sposate cinquant'anni fa, accompagnati dalle famiglie, hanno levato i calici di spumante e mangiato una fetta di torta nuziale dopo aver ricordato il 1966, anno in cui hanno celebrato le loro nozze in un Giardino Scotto riportato indietro nel tempo grazie a Vespa, Lambretta e auto dell'epoca parcheggiate ai lati dei festeggiati. Così, mentre Aldo Moro era presidente del Consiglio e la sonda russa Luna 9 toccava per la prima volta nella storia la superficie lunare, il divorzio non era ancora possibile in Italia e i festeggiati si sposavano, sapendo che da quel momento “non ci sarebbe più stata via di scampo”, che sarebbe stato per tutta la vita. Sul palco sono salite tre coppie sorteggiate, che hanno raccontato un po' della loro storia d'amore e di vita insieme: Sauro Delli e Rosella Mariangoni, Carmine De Felice e Anna Andreozzi, Angelo Giabbai e Maria Rosa Panattoni.
Tra i festeggiati coppie sposate giovanissime, a 19 anni, come i coniugi Gabbai, innamoratisi sull'autobus mentre andavano in gita scolastica, e altre meno giovani. Coppie moderne, come il pisano Antonio Pagani e la pontederese Anna Maria Favilli, con 15 anni di differenza. «Quando ho chiesto la mano di Anna Maria - ha raccontato Antonio - ho fatto un chilometro avanti e uno indietro, ma alla fine sono riuscito a presentarmi dal mio futuro suocero per chiedere il permesso di sposarla». E da allora non si sono mai separati «se non per motivi medici - ha precisato Anna Maria - E alla fine è come se fossimo sposati da 100 anni dato che lavoravamo insieme in tipografia, anche 12 ore al giorno, e poi a casa stavamo insieme. E se litigavamo, tornavamo sempre a casa».
Il segreto per una lunga unione felice è “sopportarsi” per i coniugi Pagani, ma anche “capirsi”, come hanno testimoniato pure Sirio Scali e Anna Spinelli e Rocco Pontillo e Leonarda Maria Vignora.
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