Toscana
«Rimossi i cartelli delle nostre attività» E scatta l’esposto
Protestano i titolari di un albergo e un ristorante di Tirrenia «Irregolarità nei lavori per la rotatoria lungo la Pisorno»
TIRRENIA. Dopo il ricorso al Tar contro le strisce blu da parte dei residenti e dei commercianti marinesi, è stata la volta di tre tirrenesi passare all’azione inoltrando un esposto al distaccamento della polizia municipale del litorale, a Pisamo e all’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli per le rotatorie ancora in fase di realizzazione in via Pisorno, angolo via dell’Edera, e in via della Bigattiera, angolo via Dei Pioppi.
L’esposto porta le firme di Raffaele Diana, titolare del ristorante Martini; di Maria Grazia Maurello, titolare dell’Hotel Bristol; e della residente Eleonora Carli, ex consigliera dimissionaria del Consiglio territoriale di partecipazione (Fi-Pdl). Nell’esposto l’elenco delle mancanze è lungo, a cominciare dal fatto che sui cartelli posti dalla Pisamo (la società che si occupa di mobilità per conto dell’amministrazione comunale) mancano sia la data d’inizio che quella di fine lavori, non è riportato il numero della delibera che li autorizza e non c’è il nome del responsabile del cantiere.
Ma quello che ha mandato su tutte le furie i titolari del ristorante e dell’hotel, attività che si trovano entrambe in prossimità della rotatoria sulla Pisorno all’angolo di via dell’Edera è stato soprattutto vedere che i cartelli che indicano le loro attività in prossimità della rotatoria erano stati tolti e gettati a terra, probabilmente in procinto di essere buttati via. «Noi che abbiamo le attività un po’ decentrate - spiega Raffaele Diana - viviamo anche di questi cartelli che ci portano i clienti e ora scopro che sono stati tolti da almeno una settimana e non siamo stati nemmeno avvisati. Noi abbiamo diversi cartelli, tanto che paghiamo 1.000 euro l’anno per questi e quindi ho discusso con gli operai e ho fatto rimettere le indicazioni al loro posto. In questi giorni il lavoro è calato del 20%. Con questa rotatoria in via dell’Edera aumenterà il traffico, ma la strada è piena di buche. Sono tre anni che chiediamo un intervento».
«Quei cartelli sono di nostra proprietà, fatti a nostre spese - aggiunge Maria Grazia Maurello -. Per molti anni ci siamo serviti da una ditta per far fare questi cartelli che erano regolarmente approvati dall’Ufficio edilizia privata e procedevano anche alla manutenzione senza nessuna segnalazione da parte nostra. Una volta arrivata Pisamo, l’amministrazione ci ha obbligato a farli rifare proprio a Pisamo ed a non metterne più di sei anche per le attività più decentrate. Pisamo dovrebbe provvedere anche alla manutenzione - spiega Maurello - ma all’inizio dell’estate scorsa, forse per un incidente, alla Bigattiera il nostro cartello, che da quando sono iniziati i lavori per la rotonda non c’è più, si era storto. Ebbene, Pisamo l’ha rimesso a posto ad ottobre. Anch’io sono andata al cantiere della rotatoria della Pisorno e dagli operai ho fatto rimettere il nostro cartello. E’ stata Eleonora Carli ad avvertirmi».
«Questo stato di cose non è più tollerabile - afferma Carli -, ero venuta a cercare il responsabile del cantiere e non solo non c’era, ma nessuno sapeva chi fosse e poi ho visto i cartelli in terra e mi sono decisa per l’esposto che hanno firmato anche gli altri. Tra l’altro, non c’è più neanche il cartello che indica il parcheggio in fondo a via dell’Edera».
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