Sicurezza
Presidio di protesta dei pensionati all’Inps
PISA. «Per pensioni dignitose, per la difesa dello stato sociale». Una ventina di pensionati si sono riuniti ieri mattina in presidio davanti alla sede pisana dell'Inps per contestare il decreto...
PISA. «Per pensioni dignitose, per la difesa dello stato sociale».
Una ventina di pensionati si sono riuniti ieri mattina in presidio davanti alla sede pisana dell'Inps per contestare il decreto Poletti «che - accusano - ha trasformato in "bonus" il diritto al rimborso dei tagli imposti dalla legge Fornero sulle pensioni, tagliando oltre il 70% del dovuto».
"Armati" di bandiere, volantini e uno striscione («No all'attacco a pensioni e stato sociale») davanti all'istituto di piazza Guerrazzi i manifestanti rivendicano «una forte rivalutazione delle pensioni sociali minime, fino a portarle ad un livello dignitoso».
Durante l'iniziativa, organizzata dalla federazione pensionati dell'Unione sindacale di base (Usb) di Pisa, una delegazione di manifestanti e di rappresentanti sindacali ha consegnato alla direzione dell'istituto di previdenza sociale le diffide e i ricorsi contro il decreto Poletti intrapresi da decine di pensionati. Per pensioni dignitose, ma anche «per la difesa dello stato sociale».
I pensionati, il sindacato di base e alcuni lavoratori dell'Inps che hanno partecipato al sit-in, contestano anche «la distruzione del servizio sanitario nazionale e regionale, l'aumento del costo dei trasporti, la chiusura dei centri per gli anziani e delle biblioteche».
«Bisogna dire basta all'aggressione violenta ai redditi delle fasce più deboli e ai diritti», concludono.
(d.r.)
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