Sicurezza
Licenziate in tronco due maestre: sospeso l’iter per la terza
PISA. Due licenziamenti, una sospensione dell’iter disciplinare per le tre maestre e il Comune che si costituirà parte civile. È giunto ad una prima conclusione l’iter dei provvedimenti aperti dal...
PISA. Due licenziamenti, una sospensione dell’iter disciplinare per le tre maestre e il Comune che si costituirà parte civile.
È giunto ad una prima conclusione l’iter dei provvedimenti aperti dal Comune nei confronti delle tre ex educatrici di un asilo nido.
Due delle maestre coinvolte, Sonia Ori (tornata in libertà dopo i domiciliari imposti dal 4 febbraio, ndr) e Marcella Ricci, sono state “licenziate senza preavviso” ovvero la forma più grave del provvedimento disciplinare che entra in vigore al momento della notifica dell’atto.
«Il provvedimento è motivato dal fatto che dalla istruttoria penale in corso emergono già elementi sufficienti a giungere a tale conclusione» spiegano a Palazzo Gambacorti.
Di fatto tale licenziamento provoca la immediata cessazione del rapporto di lavoro con il Comune.
Ori era ancora in servizio mentre Ricci si è dimessa andando in pensione e il licenziamento ha solo “effetti giuridici”.
Per la terza insegnante, Donatella Castiglioni, è stata invece decisa la sospensione temporanea del procedimento fino alla definizione del procedimento penale.
Facoltà riconosciuta dalla legge qualora gli accertamenti istruttori siano particolarmente complessi, come in questo caso, in quanto gli elementi a disposizione non risultavano sufficienti a definire l’effettivo contributo causale.
La dipendente non è e non sarà impiegata in mansioni di educatrice e verrà modificato il suo profilo professionale.
Da notare anche che i tempi dei procedimenti disciplinari sono ben diversi da quelli delle istruttorie giudiziarie: il Comune deve infatti procedere alla definizione entro tempi molto brevi, pena la decadenza del procedimento, mentre le indagini istruttorie della magistratura possono richiedere tempi molto più lunghi.
Di qui la necessità, in mancanza degli elementi definitivi, di sospendere il procedimento. Il Comune, infine, si proporrà quale parte “parte civile” nel processo.
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