Il Tirreno

Pisa

Cani in corsia al Santa Chiara per i piccoli pazienti

di Enza Chiappone
Cani in corsia al Santa Chiara per i piccoli pazienti

Valentino e Molly sono stati a spasso per il reparto di Pediatria dell'ospedale. Una gita che hanno mostrato di gradire molto.

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PISA. Ieri mattina Valentino e Molly sono stati a spasso per il reparto di Pediatria dell'ospedale Santa Chiara. Una gita che hanno mostrato di gradire molto, dalla quale hanno ricavato tante coccole e diversi biscottini.

Ma ad essere ancora più felici della visita erano i piccoli pazienti del reparto, che per qualche ora hanno dimenticato di trovarsi tra le mura di un ospedale. Valentino e Molly sono, rispettivamente, un Border Collie e un Jack Russell di 9 e 4 anni, ovvero i cani con cui l'associazione sportivo-dilettantistica “Dobredog” ha inaugurato “Cani in corsia”, l'attività di pet therapy dedicata ai bambini ricoverati al Santa Chiara.

Per i prossimi quattro mesi, una volta alla settimana, tre operatori dell'associazione di Capannoli accompagneranno gli animali all'interno del reparto di Pediatria, per permettere ai piccoli degenti di giocare, per un paio d'ore, con i loro nuovi amici a quattro zampe. Le visite saranno suddivise in sessioni di quindici minuti, intervallate da dieci minuti di pausa, in modo da consentire ai cani di riposarsi.

«Insieme a Valentino e Molly - spiega Francesco Fabbri, presidente di “Dobredog” e responsabile nazionale del settore cinofilia di Opes Italia - entreranno in reparto anche un Golden Retriever e altri due Jack Russell».

L'idea alla base degli interventi assistiti dagli animali, nel gergo pet therapy, in ambito ospedaliero-riabilitativo è quella di aiutare le persone a vivere meglio il periodo di ospedalizzazione. È stato infatti dimostrato scientificamente che, grazie all'interazione con gli animali, i pazienti si mostrano più bendisposti a sottoporsi alle cure. L'obiettivo di verificare che ciò accada anche per i bambini è alla base della tesi di laurea di Chiara Sandrini, studentessa di Scienze infermieristiche dell'Università di Pisa, che intende stabilire quale tra le co-terapie utilizzate nel reparto di Pediatria (oltre alla pet therapy anche la ludo-terapia e la clown-terapia) sia la più efficace per distrarre i bambini durante la procedura del prelievo venoso.

Riscontri scientifici a parte, la prova che trascorrere qualche ora in compagnia degli animali migliori la qualità del tempo che i piccoli pazienti devono trascorrere in ospedale c'è già, ed è il sorriso smagliante con cui Rachele, 14 anni, e gli altri bambini ricoverati in Pediatria hanno accolto, ieri mattina, i loro amici a quattro zampe.

Il progetto, che ha un costo di 1.500 euro, non comporta alcun onere per l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, ma sarà interamente finanziato dalla stessa associazione “Dobredog”, con l'ausilio del cinque per mille dell'associazione ed eventuali contributi volontari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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