La manifestazione
Bancarellai insorgono per il mini permesso al cimitero ebraico
PISA. «Siamo ormai arrivati all'assurdo, con un permesso (di tre giorni ) concesso ad un ambulante occasionale, a ridosso del cimitero ebraico in largo Cocco Griffi, zona che il Comune ormai da...
PISA. «Siamo ormai arrivati all'assurdo, con un permesso (di tre giorni ) concesso ad un ambulante occasionale, a ridosso del cimitero ebraico in largo Cocco Griffi, zona che il Comune ormai da anni aveva interdetto ai banchi proprio per il rispetto del luogo. Tutto questo mentre continua a passare sotto silenzio la situazione dei bancarellai confinati in piazza Manin». A parlare è Gianmarco Boni, in qualità di coordinatore della commissione di mercato del Duomo, dopo che ieri mattina molti colleghi gli hanno fatto presente come il Comune avesse concesso una autorizzazione temporanea per un banco a ridosso del muro del cimitero ebraico. «Un banco normalissimo che vende le cose di tutti noi - insiste Boni - e quindi senza una particolarità tale da comprendere l'autorizzazione. Siamo senza parole. Ormai la zona di piazza dei Miracoli sembra essere un mondo a parte dove si può tutto, vedi abusivismo senza controllo. A noi nemmeno una parola sul nostro futuro, attendendo il verdetto della fantomatica commissione interistituzionale. E poi ecco arrivare un’autorizzazione temporanea, sicuramente di dubbio gusto estetico quanto meno, in una zona che fino ad ieri era vincolata». L'ambulante si è presentato la mattina ed ha cominciato ad allestire la propria merce con tanto di gazebo. Le attività presenti hanno chiamato i vigili pensando ad un abusivo, visto che da quell'area anni fa erano stati fatti allontanare alcuni banchi proprio per rispetto al cimitero. «Tra la sorpresa generale i vigili hanno invece verificato che aveva il permesso - conclude Boni -. L'unica cosa che hanno fatto rimuovere è il gazebo. Ma il succo della questione non cambia: siamo davvero considerati meno di niente».(d.b.)
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