Gioco
In attesa delle Frecce Tricolori in cielo volano le polemiche
A Marina di Pisa la delusione si taglia a fette dopo l’annuncio di Tirrenia quale location per il concentramento dell’evento
PISA. Lo spostamento della manifestazione delle Frecce Tricolori da Marina a Tirrenia per i residenti e i commercianti della prima località sono l’ennesima delusione dopo gli stalli blu di una stagione che non è ancora partita e che a questo punto si presenta a tinte fosche e piena d’incertezze. Ma c’è anche chi rilancia con una controproposta. «Se la motivazione per la quale le Frecce Tricolori non possono esibirsi a Marina a causa della linearità della costa – afferma Simona Rindi presidente del Centro Commerciale Naturale di Marina – allora io lancio questa proposta a nome di tutti gli associati: facciamo partire le Frecce Tricolori da piazza Gorgona a Marina e facciamole arrivare come previsto fino al bagno Siria a Tirrenia. In questo modo avremmo la linearità di costa e poi basterebbe chiudere al traffico solo la Bigattiera effettuando un servizio navetta per gli stabilimenti. In questo modo anche la protezione civile e i mezzi di soccorso si muoverebbero in maniera più agevole e soprattutto sarebbero garantite tutte le vie di fuga in caso di necessità. Questa è la nostra proposta, ora vediamo cosa ci rispondono. Sono 4 chilometri esatti da piazza Gorgona al bagno Siria, si potrebbero mettere molte più tribune, le Frecce Tricolori toccherebbero tutto il litorale così non ci sarebbe nessun dissapore e nessuno escluso. Naturalmente questo non ci risolve il problema su quanto affermato in merito alla pericolosità delle spiagge di ghiaia – continua Rindi –. Perché questa affermazione è un danno d’immagine per la nostra costa. Le spiagge di ghiaia sono pericolose? Se sì lo dicano chiaramente e facciano un’ordinanza per chiuderle».
Le motivazioni addotte per preferire Tirrenia a Marina, hanno lasciato tutti molto perplessi perché per anni le Frecce Tricolori si sono esibite proprio a Marina, l’ultima volta è stata nel 2002. «Questa manifestazione si è sempre svolta a Marina negli anni in cui c’era la doppia scogliera che secondo me rappresentava un elemento di maggiore pericolosità rispetto alle attuali spiagge di ghiaia – spiega Michela Manzi titolare dell’albergo omonimo –. A fronte di questo non capisco perché le spiagge di ghiaia siano pericolose e se lo sono per questo allora lo sono per tutto. Siamo stati ulteriormente penalizzati a vantaggio di altri». «Ci rendiamo conto che la motivazione per l’esclusione di Marina come luogo della manifestazione – precisa Francesca Viacava, titolare della ferramenta in via Maiorca – è dovuta all’affermazione che le spiagge di ghiaia sono pericolose perché non hanno vie di fuga? Non si rendono conto che questo è un danno enorme per nostro il turismo? Ma soprattutto – conclude la commerciante – questa manifestazione era stata un’idea maturata da tre anni da un marinese e poi, di punto in bianco, la fanno a Tirrenia spalmata su quattro bagni. E lì le vie di fuga sono garantite con gli ingressi dei bagni che sono degli imbuti?». E infatti è proprio così, l’idea di questa manifestazione è stata del marinese Maurizio Nerini, che ad ottobre ha contattato l’Aeronautica Militare dicendo che uno spettacolo a Marina di Pisa sarebbe stato il ritorno di un sogno dopo più di dieci anni. «Il fondale e le scogliere di Marina sono le stesse delle scorse edizioni – precisa Nerini –. E poi, accalcare 100mila persone, oltre ai bagnanti abituali nella piazza di Tirrenia, è, a mio avviso, improponibile e pericoloso, soprattutto per la sicurezza nel centro del paese senza vie di fuga».
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