Il Tirreno

Pisa

Barachini “affidato” ai servizi sociali

Il noto commercialista deve scontare un anno per bancarotta La condanna provocata dal suo ruolo nel crac Parmalat

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PISA. Enrico Barachini, storico commercialista pisano, oltre che manager per anni ai vertici di istituti bancari locali e di prestigio nazionale, è stato affidato ai servizi sociali.

Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Firenze accogliendo la richiesta dei suoi legali, Tullio Padovani e Stefano Del Corso.

Da potente e navigato uomo di relazioni e operazioni bancarie e imprenditoriali, il professionista si ritrova a 80 anni a dover scontare il residuo di pena a un anno prestando servizio a favore di associazioni di volontariato e beneficenza. È l’effetto della condanna, confermata dalla Cassazione nel marzo 2014, con la quale Barachini era stato riconosciuto colpevole del reato di bancarotta fraudolenta semplice in concorso con Callisto Tanzi e altri top manager del gruppo Parmalat fallito nel 2003.

La Suprema Corte aveva ribadito la sentenza a 4 anni inflitta dai giudici della Corte d’Appello di Bologna. Detratti i 3 anni per l’indulto (i fatti in contestazione erano precedenti al maggio 2006, ndr), al manager è rimasto un anno da espiare. In un primo momento il Tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva negato l’affidamento ai servizi sociali disponendo la detenzione domiciliare. L’omologo Tribunale di Firenze ha, invece, concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Barachini in un procedimento collegato al caso Parmalat fu assolto dal Tribunale di Milano dalle accuse di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza Consob e falso nelle relazioni e comunicazioni dei revisori Deloitte & Touche e Gran Thorton. In Emilia, invece, in primo e secondo grado, le corti hanno ritenuto fondate le contestazioni mosse dalla Procura.

Manager esperto e ascoltato nel mondo bancario, commercialista da quasi mezzo secolo, Barachini ha ricoperto prestigiosi incarichi all'interno della Cassa di Risparmio di Pisa, diventando anche presidente della holding Casse del Tirreno che raggruppava le casse di risparmio di Pisa, Lucca e Livorno. Quando la holding venne acquistata dal Banco Popolari di Lodi, il professionista diventò nel giro di un paio d'anni presidente di Bpl società gestione credito. Nel suo curriculum ci sono incarichi di amministratore di importanti aziende anche quotate in Borsa ed è specializzato in consulenze strategiche per imprese e società finanziarie. L'ultimo incarico di rilievo è stato la presidenza della Cdc ripartita dopo il concordato come consigliere indipendente. Lo stesso incarico svolto in Parmalat che gli è costato la condanna penale ora “scontata” con l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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