Lutto
Occupano fondo dismesso davanti ai vigili
PISA. D’accordo che in futuro diventerà una struttura ricettiva, ma prima ancora di iniziare i lavori c’è chi trasforma quei volumi abbandonati in camere. Succede davanti al comando della polizia...
PISA. D’accordo che in futuro diventerà una struttura ricettiva, ma prima ancora di iniziare i lavori c’è chi trasforma quei volumi abbandonati in camere.
Succede davanti al comando della polizia municipale in via Battisti dove da mesi alcuni spacciatori tunisini hanno eletto a dimora un edificio nel quale entrano passando da una finestra della cantina ed aprendo così dall'interno il portone d'ingresso, nonostante la solida serratura di sicurezza.
Nell’ultimo controllo dei vigili urbani sono stati trovati due tunisini, uno dei quali è stato arrestato: si tratta di Marwen Bouguerra, 20 anni.
Tutti e due trovati nella propria "singola" riadattata alla bisogna.
Mentre il primo si mostrava più collaborativo, Bouguerra, arrestato tre volte per spaccio di stupefacenti (eroina) e con foglio di via obbligatorio per due anni dal Comune di Barga, ha reagito con violenza, anche quando è stato portato in caserma, ed è stato arrestato dai vigili urbani.
Nell'edificio, destinato a diventare struttura ricettiva, gli abusivi avevano realizzato camere da letto singole e, dalla mansarda, godevano di ampia e comoda visuale su tutta la zona, dalla fermata dei bus della Ctt compresa fino all'edificio della Provincia, ma anche sulle mura e parte di via Bixio.
«Potevano controllare agevolmente ogni movimento dei possibili clienti e, soprattutto, delle forze dell'ordine» spiegano dal comando di via Battisti.
Il proprietario, presentatosi più di una volta con gli operai incaricati di eseguire alcuni lavori, non era riuscito ad accedere per la presenza minacciosa degli extracomunitari. Nei giorni scorsi aveva chiamato sia polizia che carabinieri e gli interventi avevano risolto solo temporaneamente il problema. Proseguiva la sua condotta anche all'interno del Comando durante le procedure di identificazione. Il tunisino è stato poi rimesso in libertà dal magistrato di turno non ritenendo ravvisabile la misura cautelare in carcere.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
