Il Tirreno

Pisa

Fallimento Berti, processo a dicembre

Rinviato il dibattimento per bancarotta: imputati commercialisti, imprenditori e artigiani

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Accertamento della prescrizione per alcuni reati minori e rinvio a dicembre per entrare nel vivo del dibattimento.

È destinato a diventare un processo a lunga scadenza quello sul fallimento della “Berti & C. Spa”.

Ieri mattina il secondo collegio (presidente Salutini, a latere D’Auria e Giovannelli) ha accolto alcune richieste degli avvocati difensori dei sedici imputati e ha fissato a metà dicembre l’udienza per partire con il processo vero e proprio.

Al centro del dibattimento (pm, Flavia Alemi) gli effetti del fallimento dell’azienda di mobili della famiglia Berti di San Giovanni alla Vena che l'11 marzo 2008 fu dichiarata fallita. Gli imputati, a vario titolo, tra imprenditori, commercialisti e artigiani devono rispondere di reati fallimentari.

Risiedono o lavorano tra Pisa, Pontedera, Ponte a Egola, Vicopisano, San Miniato, Ponsacco.

L'inchiesta. Tutto nasce da una richiesta di rimborso dell'Iva presentata all'Agenzia delle entrate nel 2006 dal "Consorzio Mediterraneo del legno" con sede a Lugnano e di cui era capofila la "Berti & C Spa".

I segugi del Fisco non ci vedono chiaro e ritengono di aver scoperto le trame per raggirare lo Stato. Il consorzio nel 2002 aveva chiesto al ministero delle Attività produttive fondi pubblici per realizzare un polo industriale dedicato alla lavorazione e alla trasformazione del legno nel settore edile-arredamento.

L'investimento sulla carta era di 48 milioni di euro con la possibilità di assumere 236 persone. All'epoca Finanza e Dda di Catanzaro indagarono 21 persone, con sequestri di conti correnti, auto, quote azionarie e immobili per 6,5 milioni di euro, sospettando che nell'operazione ci fosse la lunga mano della 'ndrangheta con gli imprenditori a fare da comprimari per truffare lo Stato. L'accusa di aver utilizzato false fatture per ottenere i contributi fu archiviata da tempo, così come le contestazioni della truffa e dell'associazione a delinquere.

Quell'indagine, però, incise in modo pesante sullo stato di salute della "Berti & C." accelerando una crisi culminata nel 2008 con il fallimento decretato dal Tribunale. Un crac milionario per il quale la Procura processa sedici imputati.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa