Il dolore
«Sì alla chiusura dei Cavalieri»
L’associazione: «Soluzione estrema senza sufficienti controlli»
PISA. «In un mondo perfetto non dovremmo arrivare alla chiusura di aree cittadine per evitare le degenerazioni della movida. Ma purtroppo viviamo in una realtà molto diversa e quindi a mali estremi, estremi rimedi». Antonio Veronese, presidente Confesercenti area pisana, interviene sulla proposta dell’assessore Ferrante per un giro di vite drastico contro gli abusi della movida nel centro storico. Lo fa riprendendo una proposta della sua associazione proprio sulla chiusura di piazza dei Cavalieri nelle ore notturne. «Per combattere le degenerazioni della movida a Pisa non serve anticipare la chiusura dei pubblici esercizi come qualcuno ha ipotizzato in passato - dice Veronese -. Occorre il rispetto delle regole, ovvero la lotta ai venditori abusivi di alcolici, e delle ordinanze, come quella che vieta l’asporto delle bevande. La colpa non può ricadere su chi svolge il proprio lavoro in maniera corretta. Se poi non ci sono forze sufficienti per i controlli dobbiamo pensare anche a soluzioni estreme come ad esempio la chiusura notturna di piazza dei Cavalieri o delle aree limitrofe».
Nell’occasione Confesercenti chiede al prefetto Visconti di prendere in considerazione la firma dell’ordinanza del divieto di vendita di asporto che in passato ha dato i suoi frutti. Spiega il direttore Toscana Nord, Marco Sbrana: «Un’ordinanza che permetteva un controllo da parte dei gestori sui clienti, impedendo almeno il consumo fuori dall’area di pertinenza dei locali. Chiediamo un incontro al prefetto per discutere di questi aspetti».
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