Sicurezza
Rettorato, candidati e supporter: il gotha sta con Mancarella
PISA. Non c’è dubbio. L’uomo da battere nella corsa al rettorato è Paolo Mancarella, almeno a giudicare dai sostenitori. Otto direttori di dipartimento, sei primari fra Cisanello e Santa Chiara,...
PISA. Non c’è dubbio. L’uomo da battere nella corsa al rettorato è Paolo Mancarella, almeno a giudicare dai sostenitori. Otto direttori di dipartimento, sei primari fra Cisanello e Santa Chiara, presidenti di corso di laurea e soprattutto l’endorsement di prof provenienti da tutte le aree disciplinari dell’ateneo. Se c’è una certezza in una sfida per la conquista dei vertici d’ateneo è che le firme di sostegno delle candidature non sono soltanto una formalità. Se gli elenchi dei supporter con cui ci si presenta sono lo specchio di un indirizzo politico con cui si vorrà guidare l’università, spesso segnano anche la capacità di attrarre consenso oltre i confini della facoltà di appartenenza.
Gli elenchi presentati dall’ex prorettore alla didattica, considerato da tutti un erede dell’uscente Massimo Augello, sono una lampante dimostrazione di forza. Sia Donato Aquaro che Mauro Tulli e Giuseppe Iannaccone hanno presentato elenchi dove compaiono soprattutto i nomi di docenti appartenenti ai rispettivi dipartimenti o a quelli affini. Un modo per non scoprirsi troppo ma far capire quali sono i territori di caccia possibili. Così Tulli conta sull’appoggio di tutti i grandi di Lettere, Storia e Filosofia e di qualche docente di Scienze Politiche, Giurisprudenza, Chimica. Aquaro schiera quasi tutto il dipartimento di Ingegneria Civile e Iannaccone ottiene la spinta di Ingegneria dell’Informazione provando a distinguersi con tanti ricercatori e associati per il potenziale di rinnovamento ma annoverando fra i sostenitori ordinari di grande spessore quali il fisico Guido Emilio Tonelli, uno degli scienziati più famosi al mondo per la scoperta del bosone di Higgs. Mancarella invece non sembra solo aver dimostrato di poter insidiare gli avversari nei loro campi, ma di averli saccheggiati. Fra i suoi sostenitori ordinari dei dipartimenti di riferimento degli sfidanti, oltre che del suo, Informatica. E anche i medici sembrano aver deciso. Fra i sei primari ci sono peraltro Mario Gabriele e Ubaldo Bonuccelli, da poco nominati dal rettore e dall’Aoup ai vertici di due dei 10 dipartimenti che governano l’ospedale.
(m.n.)
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