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Pisa

Quel record negativo fatto registrare nei primi tre mesi

Quel record negativo fatto registrare nei primi tre mesi

PISA. In soli tre mesi, a Pisa e provincia, è stato concesso il pagamento di oltre due milioni di ore di cassa integrazione. Una cifra record, mai registrata prima, che con un incremento di oltre un...

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PISA. In soli tre mesi, a Pisa e provincia, è stato concesso il pagamento di oltre due milioni di ore di cassa integrazione. Una cifra record, mai registrata prima, che con un incremento di oltre un milione di ore rispetto al periodo gennaio-marzo dello scorso anno ha fatto schizzare la provincia della Torre tra le peggiori della Toscana.

Numeri sviscerati dall'Inps qualche settimana fa che all'indomani dell'indagine dei carabinieri che ha messo fine al sistema di “cresta” sull'erogazione degli aiuti economici ai lavoratori rimasti momentaneamente senza occupazione per crisi aziendali, assumono un significato diverso. I dati potrebbero risultare infatti “gonfiati” dall'attività parallela a quella ufficiale del funzionario dell'Inps infedele. Nei primi tre mesi dell'anno, l'Istituto di previdenza sociale ha accordato alle aziende di Pisa e provincia il pagamento di 2.316.440 di ore di cassa integrazione, oltre un milione in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si registrò la concessione di 1.312.846 di ore di ammortizzatori sociali.

Un vero e proprio record negativo per la provincia pisana. Un dato peggiore non è infatti contemplato nelle serie storiche dell'Inps, su cui ha sicuramente influito la crisi economica che continua imperterrita a dilaniare il tessuto produttivo locale. Dal 2007, quando le ore di cassa integrazione superarono di poco le 241.000 unità, la concessione dell'ammortizzatore sociale ha conosciuto un vero e proprio boom toccando la vetta nel 2013, quando la cassa integrazione intervenne a copertura di 1.738.503 ore non lavorate nel primo trimestre dell'anno. Dopo un periodo di calo di richieste da parte delle aziende, la concessione dell'ammortizzatore sociale ha ripreso a crescere fino allo “storico” dato di inizio anno. Dei 2.316.440 di ore di ammortizzatori sociali concesse tra gennaio e marzo dell'anno in corso, 2.106.771 sono state accordate per il regime di cassa integrazione straordinaria, 106.689 per la cassa integrazione in deroga e 102.980 per la cassa integrazione ordinaria. I settori più colpiti risultano quelli del manifatturiero e dell'edilizia, comparto quest'ultimo che ha perso negli ultimi anni oltre il 70% degli addetti.

(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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